Coronavirus, Gentiloni: "Il progetto europeo rischia di tramontare"

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Paolo Gentiloni è stato intervistato stamane durante la trasmissione Circo Massimo su Radio Capital. Il commissario agli Affari Economici non crede si arrivi ad un accordo sui coronabond e sul Mes, ma è convinto che un’intesa in Europa si possa raggiungere ugualmente per far fronte comunemente alla crisi causata dalla pandemia di coronavirus. "Abbiamo bisogno di un nuovo strumento di garanzia per la disoccupazione - esordisce Gentiloni - di un piano per il sostegno alle imprese e abbiamo bisogno che la correzione del modello di sviluppo, il green deal, non venga dimenticato. Questi grandi obiettivi come li finanziamo? Credo che ci siano due o tre modalità: una è quella dell'emissione di bond, ma non genericamente per mutualizzare il debito, che non verrà mai accettata".

In questi giorni sono giunte molte critiche al governo, con il leader della Lega, Matteo Salvini, che ha parlato di ipoteca del futuro dell’Italia in caso di ricorso al Mes. "Il Mes non è la Spectre, è uno strumento che è stato condiviso - argomenta Gentiloni - La discussione che c'è oggi è se si può usare senza condizionalità. Qualcuno dice condizionalità più basse ma per un intervento molto limitato, fino al 2% del Pil di ciascun Paese. Alcuni paesi, tra cui l'Italia, considerano che non valga la pena sottoporsi a condizionalità per un obiettivo così limitato, altri dicono che senza condizionalità non è possibile attingere al Mes. Anche questa discussione andrà avanti. Sinceramente non sono molto ottimista sull'esito di questa discussione, per questo sposterei la discussione su come finanziamo i nostri obiettivi".

Il timore diffuso è che un mancato intervento serio da parte dell’Europa in questo momento di crisi inimmaginabile in questa fase aumenti il sentimento antieuropeista e metta a serio rischio il destino stesso dell’UE. "Rischia di tramontare il progetto europeo - ammette il commissario agli Affari Economici - non solo quello della grande Europa federale. È chiaro che se la divergenza economica tra i Paesi europei, invece di ridursi di fronte a una crisi come questa, aumenta e la crisi diventa fattore di aumento delle differenze tra i vai Paesi europei, sarà molto difficile tenere insieme il progetto europeo. Ma io sono fiducioso che una via di condivisione alla fine si possa trovare e penso che bisogna farlo inevitabilmente in un dialogo con la Germania, senza il quale non riusciamo a trovare un compromesso. Credo che bisogna ancora scommettere sul fatto che, alla fine, da parte della Germania, si arrivi a una comprensione della situazione nuova. Mi aspettavo questa divisione - conclude Gentiloni - ed è una visione antica che conosciamo a memoria".

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