Berlusconi: "Italiani alla fame. Nostro piano è da 100 miliardi. Mascherine introvabili: è incredibile"

Il leader di Forza Italia ha rilasciato un'intervista a Radio 105.

Silvio Berlusconi questa mattina ha rilasciato un'intervista a Radio 105 e ha commentato l'attuale situazione dell'Italia alle prese con l'emergenza coronavirus. Il fondatore di Forza Italia ha prima di tutto notato quanto sia incredibile che in molti comuni le mascherine siano ancora introvabili e ha detto:

"Il governo non ha saputo intervenire, come invece avevamo chiesto più volte di fare, sulle imprese del tessile per esempio, che potrebbero mettere in campo una catena di produzione delle mascherine, stimolando le stesse imprese con degli incentivi fiscali"

Poi però ha fatto i complimenti agli italiani per come stanno reagendo:

"Mi ha colpito la compostezza delle persone. Gli italiani hanno capito la gravità della situazione e hanno reagito con serietà. A parte un piccolo numero di irresponsabili la gran parte degli italiani ha rispettato con disciplina queste regole stringenti e tutto questo ancora una volta mi ha reso orgoglioso di essere italiano"

Poi il fondatore di Forza Italia è passato a parlare della situazione economica dell'Italia e ha illustrato il suo piano, che nei giorni scorsi era stato accennato anche dal suo vice, Antonio Tajani. Berlusconi ha osservato:

"Per una parte significativa della popolazione questo è un autentico dramma: chi non può contare su uno stipendio fisso, chi ha perso il lavoro, chi viveva di lavoro nero (diciamolo chiaro, ci sono tante persone in questa situazione, inutile negarlo), si è trovato di colpo senza alcun reddito, si è trovato alla fame nel senso letterale della parola"

Poi ha cominciato a parlare di "soluzioni":

"Ovvio che a queste persone bisogna offrire una soluzione subito, direi addirittura nelle prossime ore. Il problema riguarda tutta Italia, ma nel Mezzogiorno la situazione è più grave. Il governo invece purtroppo è ancora in ritardo, ha stanziato una cifra inadeguata e non c'è ancora chiarezza su come queste somme verranno distribuite"

E ha aggiunto:

"Occorrono quindi non solo più risorse, ma bisogna anche essere certi che arrivino senza ostacoli burocratici e rapidamente a chi ne ha bisogno. Per esempio ricordo che il mio governo aveva realizzato una social card per consentire alle persone in difficoltà economiche di acquistare i beni di prima necessità"

Infine ha illustrato il piano da 100 miliardi pensato da Forza Italia:

"Nei prossimi giorni presenteremo al governo un piano che prevede di arrivare almeno a 100 miliardi, sperando che bastino. Dobbiamo finanziare la sanità, la spesa sociale, le grandi e le piccole imprese, occorre garantire liquidità al mercato per difendere il tessuto produttivo del nostro Paese. Lo Stato deve dare la sua garanzie alle banche sui prestiti che faranno alle imprese, questo è fondamentale, salvaguardando la continuità aziendale e i posti di lavoro"

Per quanto riguarda la riapertura delle attività, Berlusconi ha commentato:

"Purtroppo nessuno può fare previsioni attendibili. Da uomo di impresa prima ancora che da uomo politico, so benissimo che ogni giorno che passa paghiamo un prezzo molto elevato al blocco delle attività del Paese. Però occorre essere responsabili: riaprire troppo presto come qualcuno vorrebbe, prima che il virus sia sotto controllo, potrebbe costarci molto più caro, sia in termini di vite umane, sia di ulteriori danni al sistema economico, se l'epidemia si dovesse ancora aggravare"

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