Coronavirus, Speranza: "Misure restrittive prorogate fino al 13 aprile"

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Roberto Speranza, ministro della Salute, conferma nell’informativa al Senato che le misure restrittive per il contenimento della diffusione del coronavirus saranno prorogate "fino al 13 aprile". Richiamando le parole del Capo dello Stato dei giorni scorsi, il leader di Articolo Uno fa un appello a tutte le forze politiche, affinché si mantenga unità in un momento molto complicato per l’Italia. "Nel Dopoguerra, mai come in queste ore, non è il momento delle divisioni. Come ha ricordato ancora una volta nei giorni scorsi il nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, unità e coesione sociale sono indispensabili in queste condizioni - aggiunge Speranza - Un clima politico positivo e unitario è la precondizione essenziale per tenere unito il Paese in un passaggio difficilissimo della nostra storia nazionale. Tutti dobbiamo avvertire l'assillo della massima responsabilità per affrontare e superare le sfide che sono dinanzi noi".

L’Italia, dopo la Cina, è stato il Paese maggiormente colpito dall’emergenza coronavirus, ma in poche settimane è diventato un problema di livello mondiale con tutto ciò che ne consegue in termini economici. "In Europa e nel mondo è in corso una terribile tempesta - prosegue il ministro della Salute nella sua informativa a Palazzo Madama - Il numero dei contagiati da questo virus corre velocemente verso il milione di casi. L'economia frena, mentre le nostre città sono quasi ferme. Sembrava impossibile, eppure in poche settimane sono radicalmente cambiate le nostre abitudini consolidati stili di vita. Credo che ciascuno di noi non dimenticherà mai queste giornate".

Speranza: "Europa cambi rapidamente politiche datate"

Quanto alla posizione dell’Europa, Speranza ribadisce sostanzialmente quanto già detto nei giorni scorsi dal premier Giuseppe Conte: è il momento che l’UE dia un segnale forte, altrimenti l’intero progetto rischierebbe il fallimento. "Abbiamo bisogno che l'Europa cambi rapidamente le sue politiche datate e superate. È adesso che l'Europa deve dimostrare di essere una reale opportunità, una grande forza che favorisce gli investimenti, il lavoro, la crescita economica, la mitigazione delle diseguaglianze sociali. Non possiamo consentire - insiste il ministro - che a una grave crisi sanitaria si sommi un'insostenibile e devastante crisi sociale".

È un richiamo all’unità, quello di Speranza, a livello nazionale e internazionale: tensioni, ripicche e liti datate devono essere messe da parte senza se e senza ma per poter dare una risposta più coesa e forte al virus. "Siamo in una crisi globale che colpisce duramente non solo le nazioni più deboli, ma anche le superpotenze. Dopo la Cina, la grande America giorno dopo è in difficoltà crescente. Nel Central Park di New York, un luogo simbolico, si sta allestendo un ospedale da campo, Mosca è in isolamento totale, tutta l'Europa è duramente colpita, la vicina Spagna nel giro di poche settimane ha superato il nostro numero di contagi in rapporto alla popolazione. Di fronte a questa realtà appaiono terribilmente datate vecchie dispute geopolitiche. È l'ora della cooperazione internazionale, della solidarietà. Nessuno si salva da solo, perché viviamo in un mondo interdipendente e perché il virus non conosce confini. Come ha ricordato Papa Francesco, pregando da solo in una piazza San Pietro deserta, ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma - conclude - solo insieme".

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