Caos sul sito dell'INPS nel giorno del via libera alle domande per il bonus da 600 euro

Era prevedibile. Lo sapevano tutti da giorni, eppure nulla è stato fatto per impedire il caos totale sul sito dell'INPS nel giorno del via libera alla presentazione delle domande per il bonus da 600 euro messo in campo dal governo di Giuseppe Conte.

I primi crash si sono verificati già a partire dalla mezzanotte, a causa forse della poca chiarezza da parte della stessa INPS, ma il vero caos si è verificato a partire da questa mattina, quando il portale è stato preso d'assalto, come prevedibile, da milioni di persone pronte a richiedere il bonus.

Se è vero che fin da subito l'INPS ha fatto sapere di aver ricevuto correttamente oltre 300mila domande regolari al ritmo di 100 domande al secondo, è altrettanto vero che gran parte dei richiedenti si è trovata davanti un sito bloccato, impossibile da aprire. E anche chi è riuscito miracolosamente ad entrare, intorno alle 10.30 si è trovato davanti qualcosa di impensabile: l'accesso ai dati personali di altri utenti, in barba al rispetto della privacy che ci si aspetterebbe, anche in una situazione di estrema emergenza, da un ente come l'Istituto nazionale della previdenza sociale.

Dopo ore di caos e migliaia di utenti rimasti bloccati fuori dal sito, l'INPS ha deciso di mettere temporaneamente offline il sito, comunicando che:

Al fine di consentire una migliore e più efficace canalizzazione delle richieste di servizio, il sito è temporaneamente non disponibile. Si assicura che tutti gli aventi diritto potranno utilmente presentare la domanda per l'ottenimento delle prestazioni.

Una situazione del genere era prevedibile, ma la colpa è da attribuire anche alla scarsa comunicazione da parte dell'ente, che fino all'ultimo non è stato in grado di chiarire la disponibilità del bonus per tutti i potenziali richiedenti. Si è parlato a lungo di un possibile click day, poi smentito, e fino a ieri sul sito dell'INPS veniva indicata un'erogazione del bonus sulla base dell'ordine cronologico della ricezione delle domande.

Oggi, però, è arrivata la rassicurazione del Presidente dell'INPS Pasquale Tridico:

Non c'è fretta. Le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre.

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