Catalfo: "MyInps regge", ma utenti denunciano stessi problemi di ieri. Procura Roma pronta a inchiesta

La procura della Repubblica di Roma aprirà un'inchiesta sul crollo del sito Inps. I pm sono in attesa della formale denuncia e di un'informativa sul crash di ieri, avvenuto nel primo giorno di presentazione delle domande per ottenere il bonus da 600 euro, legato all’emergenza Covid-19, per autonomi, liberi professionisti, collaboratori coordinati e continuativi.

Il sito nei giorni scorsi e ieri è stato oggetto anche di attacchi hacker secondo quanto denunciato dal presidente dell’Istituto nazionale di previdenza Pasquale Tridico. Molti richiedenti sui social hanno poi raccontato che all’atto di presentazione della domanda, sulla schermata del proprio computer comparivano i dati di accesso di chi li aveva preceduti nel richiedere il contributo.

Stamattina la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo aveva rassicurato, "il sito regge", aggiungendo che da oggi si entra a scaglioni - fino alle 16 consulenti e patronati, da quell’ora in poi i privati cittadini - ma in queste ore diversi utenti riferiscono che il sito ha gli stessi problemi di ieri: tentando di accedere alla sezione personale MyInps da cui si dovrebbe gestire la richiesta ci si trova davanti ai dati degli utenti precedenti.

L'indennità di 600 euro relativa al mese di marzo non è soggetta a imposizione fiscale e non può essere richiesta da chi percepisce già il reddito di cittadinanza.

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