Coronavirus, Confindustria: impatto devastante per l’industria italiana, indietro fino al 1978

produzione-industriale-in calo giugno 2019

L’emergenza coronavirus ha avuto un impatto "devastante" sulla produzione industriale italiana, per un crollo a due cifre nel mese di marzo, pari a -16,6%, e un calo del -5,4% nel primo trimestre 2020, il dato peggiore degli ultimi 11 anni. La stima è del Centro Studi di Confindustria che ha già conteggiato in 13,5 miliardi il costo di ogni settimana di blocco delle attività produttive.

L'analisi rapida mensile sulla produzione industriale del CsC qualora fosse confermata dai dati Istat "rappresenterebbe il più ampio calo mensile da quando sono disponibili le serie storiche di produzione industriale (1960) e porterebbe i livelli su quelli di marzo 1978" spiegano gli economisti di Viale dell’Astronomia.

E le prospettive? "Sono in forte peggioramento" a causa del "doppio shock negativo" relativo sia alla domanda sia all'offerta, per una "combinazione di fattori" che hanno contribuito a realizzare "lo scenario peggiore possibile, facendo avvitare l'economia italiana in una recessione che sarà profonda e la cui durata dipenderà dai tempi di uscita dall’emergenza".

Nella migliore e più ottimistica delle ipotesi formulate dallo stesso CsC, cioè di un superamento della fase acuta dell'emergenza a fine maggio, l’economia italiana rimbalzerà del 3,5% nel 2021.

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