Coronavirus, Guerra (OMS): "Il vaccino potrebbe arrivare all'inizio del 2021"

World Health Organization

La pandemia di coronavirus COVID-19 non si potrà sconfiggere senza un vaccino. Il distanziamento sociale è fondamentale per rallentare il contagio e non sovraccaricare le strutture ospedaliere, ma finché non ci sarà un vaccino non si potrà mai davvero debellare questa minaccia.

Al momento le certezze sono poche, le speranze tantissime. Se nei giorni scorsi l'Organizzazione Mondiale della Sanità aveva ipotizzato un vaccino non prima di 18 mesi, oggi il professor Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell'OMS, anticipa un po' quella stima.

Intervistato dal Messaggero, Guerra spera che qualche notizia positiva sul vaccino possa arrivare nei primi mesi del 2021:

La mia speranza è che arrivi nel primo trimestre dell'anno prossimo. Per darlo a tutti si percorrerà la strada della licenza su brevetto, come avviene per tutti i farmaci risolutivi. È stato cosi per i farmaci contro l'epatite C. Qui non si tratta di far guarire un gruppo di malati, ma di salvare tutta la popolazione mondiale.

Questo è proprio uno dei punti centrali. Anche quando si avrà la conferma di un vaccino, sarà necessario attendere i tempi necessari per una produzione su larghissima scala, qualcosa che non è mai stato fatto prima. E questo, inevitabilmente, farà scattare una "guerra" per le priorità:

Il problema è che di materiali e tecnologie non ce ne sono abbastanza per tutti. Abbiamo visto la piaga infinita degli acquisti internazionali delle mascherine. Con tanto di blocchi, di sequestri e così via. Per i tamponi lo stesso, mancano i reagenti, stiamo a combattere con dei numeri che purtroppo non riusciamo a gestire completamente. Per quanto riguarda i test, anche lì tra poco si scatenerà una guerra mondiale per chi riesce ad accaparrarseli. È una situazione veramente bizzarra in cui l'Europa si sta frantumando.

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