Decreto Scuola: ecco come si chiuderà l'anno scolastico

Ministra Lucia Azzolina

Il Consiglio dei ministri ha licenziato il decreto legge sulla Scuola contenente le misure per terminare l'anno ai tempi dell'emergenza Covid-19, battono le agenzie. Le stesse precisano che dopo l'approvazione del decreto, il Cdm è stato sospeso perché non tutti i nodi sono stati sciolti. Riprenderà nel pomeriggio.

Nella riunione di stamattina il governo avrebbe autorizzato tra l’altro qualcosa come 4.500 assunzioni nella scuola come richiesto dalla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. I nuovi posti andranno ad occupare almeno in parte le cattedre rimaste vuote a partire dalla scorsa estate per i pensionamenti con la cosiddetta quota 100.

Nella bozza del decreto si parlava di ammissione per tutti alla Maturità e di esami che sarebbero stati svolti solo con una prova orale in assenza di rientro a scuola entro il 18 maggio 2020.

In serata, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi col premier Giuseppe Conte, la ministra Azzolina ha confermato che al momento sono stati ipotizzati due scenari, a seconda di come evolverà al situazione con l'epidemia, ed ha escluso categoricamente la possibilità di un 6 politico per tutti:

Abbiamo pensato a due possibili opzioni che permetteranno di fare gli esami secondo i reali apprendimenti ottenuti anche grazie alla didattica a distanza. Abbiamo messo in sicurezza l'anno scolastico, ma non si parli assolutamente di 6 politico. Sono categorie vetuste, la valutazione guarda alla crescita e alla maturazione dello studente che abbiamo messo al centro. Se ci saranno apprendimenti da recuperare verranno recuperati a settembre.

Il decreto, che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale nelle prossime ore, prevede 85 milioni di euro per la didattica a distanza, che diventa a tutti gli effetti obbligatoria:

Gli 85 milioni stanziati per supportare la didattica a distanza, messi subito a disposizione degli istituti che li stanno già utilizzando, ne sono una dimostrazione. Con il decreto approvato oggi facciamo un altro passo avanti e tracciamo la strada per accompagnare la scuola fino in fondo a questo anno scolastico e per cominciare a disegnare il prossimo, che ne rappresenterà una naturale prosecuzione.

Se si potrà tornare sui banchi di scuola entro il 18 maggio, l'esame di terza media si svolgerà di persona con alcune semplificazioni, mentre se la chiusura si protrarrà ulteriormente l'esame di svolgerà a distanza: l'alunno dovrà presentare una tesina e spetterà al Consiglio di classe definire la valutazione finale.

Per quanto riguarda invece la scuola secondaria di II grado, tutti gli studenti saranno ammessi all'esame finale, anche se i crediti di accesso alla classe V e il voto finale terranno ovviamente conto dell'impegno degli studenti per tutto l'anno scolastico.

Anche qui ci sono due ipotesi: se si tornerà a scuola entro il 18 maggio l'esame di stato si svolgerà regolarmente con una commissione interna: la prova di italiano sarà preparata dal Ministero, mentre la preparazione della seconda prova spetterà alle commissioni. Al contrario, se non si riuscirà a rientrare a scuola, l'esame di svolgerà tramite colloquio orale a distanza.

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