Coronavirus, Di Maio: "Se sbagliamo i tempi di fase 2, si ricomincia da capo"

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Luigi Di Maio è stato ospite del salotto di Bruno Vespa. A Porta a Porta il ministro degli Esteri ha messo tutti in guardia: anche se gli ultimi dati sono incoraggianti, non bisogna abbassare la guardia e continuare con la politica dei sacrifici per superare il più presto possibile dall’emergenza coronavirus. "Dobbiamo stare molto attenti a questa fase 2 perché se sbagliamo i tempi torniamo in lockdown e dobbiamo ricominciare da capo", ha dichiarato Di Maio.

A tal proposito, il titolare della Farnesina porta l’esempio di altri Paesi che non hanno seguito la via del rigore e che ora si trovano più indietro rispetto all’Italia sulla via del ritorno alla normalità. "Non sto facendo l'uccello del malaugurio - continua Di Maio - Basta vedere alcuni Stati del mondo che sono dovuti tornare in quarantena totale perché hanno allentato troppo presto le misure di contenimento". Rispondendo indirettamente alle osservazioni dell’alleato di governo Matteo Renzi, l’esponente penta stellato ha anche aggiunto che "ciò che stiamo facendo in questa fase è metterci in condizione di poter ripartire come Paese quando però la comunità scientifica ci dirà che i nostri cittadini non rischiano la salute".

Insomma, la “riapertura dell’Italia” tanto agognata dall’ex premier e attuale leader di Italia Viva, avverrà se e solo se ci sarà l’ok degli esperti che stanno collaborando con il governo Conte: "Tutte le valutazioni che si dovranno fare sulle attività produttive saranno o fatte dal comitato tecnico-scientifico e dal governo". Poi, Di Maio evidenzia i risultati ottenuti dal suo dicastero negli ultimi giorni: "Siamo arrivati a reperire in poco più di due settimane 50 milioni di mascherine e abbiamo firmato un contratto importante da 180 milioni di mascherine". Ovviamente, si tratta di soluzioni tampone, perché l’obiettivo, conferma il ministro degli Esteri, è che "un giorno l'Italia possa arrivare a produrre un numero di mascherine e di ventilatori polmonari che ci possa garantire l'autosufficienza".

Di Maio: "Nessuno scontro nel governo"

Quanto alla presunta lite all’interno della maggioranza in vista del nuovo decreto, infine, Luigi Di Maio smentisce le ricostruzioni giornalistiche. "I retroscena sui giornali di questa mattina vanno smentiti e anche con forza. Prima di tutto non c'è stato uno scontro tra forze politiche. C'è stato un confronto tra me ed il ministro Gualtieri", ha ammesso, in merito al ruolo di Sace e Cassa Depositi e Prestiti. Spiegando poi i contenuti del Dl Liquidità, che insieme al decreto Cura Italia muoveranno in totale 750 miliardi di euro, Di Maio ha concluso: "Siamo di fronte a qualcosa di inedito, la pandemia, e la affrontiamo con strumenti e stanziamenti inediti".

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