Conte, coronavirus: "UE ragioni di squadra, noi tempestivi e responsabili"

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rilasciato una lunga intervista a Vatican News e Osservatore Romano. Il premier ha ribadito la sua posizione nei confronti delle istituzioni europee, che devono dare una risposta collettiva e coesa all’emergenza coronavirus e alle conseguenze finanziarie che ne stanno derivando. "L'Ue deve essere all'altezza del suo ruolo per affrontare la sfida che ha di fronte - esordisce Giuseppe Conte - e per farlo è chiamata a compiere un deciso cambio di passo dal punto di vista politico e sociale. Per chi ha veramente a cuore l'Ue, per chi crede in un'Europa unita, forte e solidale, all'altezza della sua storia, è il momento di compiere passi risoluti, promuovendo tutti i mezzi per la ricostruzione. Se vogliamo preservare la nostra casa comune, è il momento di ragionare come una squadra".

Conte: "Agito subito e con responsabilità"

Tra le critiche mosse al governo in questi giorni, c’è quella di non aver preso provvedimenti drastici e tempestivi. Il premier replica che non si sottrarrà alle proprie responsabilità una volta che ci sarà il ritorno alla normalità. Parlando dell’emergenza, sottolinea, "abbiamo agito da subito con senso di responsabilità, mettendo al primo posto la salute dei cittadini, che la Costituzione, all'articolo 32, qualifica come diritto fondamentale. Abbiamo preso decisioni difficili, seguendo criteri di proporzionalità e adeguatezza sulla base delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Lo abbiamo fatto - insiste - fronteggiando un virus di cui si conosceva pochissimo. Persino la comunità scientifica è rimasta spiazzata. Ogni decisione è stata presa in scienza e coscienza". Ci sarà dunque il momento in cui la politica dovrà dare conto di quanto accaduto in questi mesi di pandemia, "ma ora è il tempo di agire insieme ed è necessaria la collaborazione di tutti, sindaci e presidenti di Regione inclusi".

Conte: "Albania esempio di solidarietà"



In un passaggio dell’intervista concessa a Vatican News e Osservatore Romano, Giuseppe Conte ha parlato anche del rapporto con le opposizioni: le tensioni del periodo pre-emergenza sono inevitabilmente sopite. "Tra il Governo e le opposizioni c'è un confronto costante - ribadisce - Abbiamo chiesto ai cittadini di essere uniti, è dovere della politica dare l'esempio. Dobbiamo imparare molto da questo periodo. A livello internazionale tantissimi Paesi hanno dimostrato il loro sostegno all'Italia, inviando personale sanitario, strumentazioni, aiuti". A proposito di mutuo soccorso internazionale, Conte cita l’Albania come esempio di comportamento: "Il primo ministro albanese Edi Rama, al momento dell'invio di medici e infermieri in Italia, ha osservato: 'Laggiù è casa nostra da quando i nostri fratelli italiani ci hanno salvati, ospitati e adottati in casa loro'. Questo spirito di solidarietà - conclude - la necessità di sostenerci l'uno con l'altro, ci fa riscoprire di essere - nonostante pur legittime differenze - una grande famiglia, senza steccati".

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