Oms: "Non è il momento di allentare le misure, anzi triplicare gli sforzi"

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Nonostante i segnali sul rallentamento dei contagi siano buoni, secondo l’Oms non è il momento di abbassare la guardia, anzi proprio visto che si stanno ottenendo i risultati, occorre proseguire così, se possibile con sacrifici ancora più stringenti. "Non è il momento di allentare le misure. Anzi, bisogna raddoppiare e triplicare i nostri sforzi", fa sapere l’Organizzazione Mondiale della Sanità in merito all’emergenza coronavirus tramite Hans Henri P. Kluge, direttore regionale per l’Europa.

Coronavirus: 96 medici morti

La situazione continua ad essere "molto preoccupante" secondo l’Oms, con i contagi che a livello europeo sono giunti a quota 687.236 mentre i decessi a 52.824 (dati aggiornati alla mattina dell’8 aprile). Intanto, in Italia, sono saliti a 96 i decessi di medici morti per COVID-19: come emerge dall’elenco aggiornato pubblicato dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici, l’ultimo in ordine di tempo è Nabeel Khair, 63 anni, di origine palestinesi e in servizio nell'ambulatorio di Tonara in provincia di Nuoro.

Si tratta del primo medico a perdere la vita in Sardegna. Era ricoverato all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari dopo essere risultato positivo al tampone a metà del mese di marzo. Tra le vittime da coronavirus viene annoverato anche il medico di famiglia Giuseppe Vasta e a spiegare il perché è il presidente Filippo Anelli: "Si è deciso di includere tutti i medici, pensionati o ancora in attività, perché per noi tutti i medici sono uguali. Alcuni dei medici pensionati, inoltre, erano rimasti o erano stati richiamati in attività; alcuni avevano risposto a una chiamata d'aiuto. Non si smette mai di essere medici".

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