Crimi: "Il M5S non accetta il Mes perché le condizioni ci saranno"

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Vito Crimi, senatore e attuale leader del Movimento 5 Stelle, non crede molto alle rassicurazioni del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, anche se ancora non c'è nulla di deciso. I pentastellati ribadiscono il loro no al Mes, perché le condizionalità che sarebbero state sollevate, in realtà ci saranno eccome. "Noi non accettiamo il Mes perché in ogni caso le condizioni ci saranno - dichiara Crimi ai microfoni di Radio 1 - Il testo dice di no ma il trattato dice di sì. Questa la posizione M5S. Il Mes è strumento non idoneo ad affrontare questa crisi ed è molto pericoloso, le conseguenze saranno pagate in futuro".

Insomma, il M5S non vuole uscire dalla crisi ipotecando il futuro degli italiani ma ci tiene a sottolineare che ieri sera non sia stato attivato ancora nulla e che si sia trattato solo di un tavolo di confronto prima del Consiglio Europeo, dove sarà presa la decisione ultima. "Non è stato attivato il Mes - evidenzia Crimi - chi ieri ha cominciato con quella manfrina ha fatto solo il male di questo paese. È stata fatta una proposta all'Eurogruppo che sarà portata al Consiglio europeo, è lì che si deciderà".

Crimi: "Non voteremo il Mes"

Insomma, il movimento fondato da Grillo e Casaleggio ribadisce quanto dichiarato da Giuseppe Conte l’altra sera: no al Mes sì agli eurobond. Se arriverà in aula un testo con il Mes, il M5S non lo voterà. "Il presidente Conte ha le spalle coperte, il governo su questa linea è stato duro: eurobond sì, no al Mes. Conte ha portato questa posizione in tutti i tavoli. Il Mes apre una linea di credito per i vari Paesi. Questa linea di credito deve essere attivata dai vari Paesi e noi una linea di credito garantita dal Mes non la voteremo, questo è un dato certo", ha concluso Vito Crimi.

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