Conte: "No al Mes, la mia posizione non cambia"

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Giuseppe Conte sta con Vito Crimi, capo politico del Movimento 5 Stelle, e in merito al Mes ribadisce: "Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà". C’è un’incomprensione di fondo che va subito chiarita in merito a quanto accaduto ieri sera: l’Italia non ha attivato il Mes, poiché in Eurogruppo sono state messe sul tavolo le proposte che andranno poi ratificate dal Consiglio Europeo. Ad oggi, insomma, non è stata presa alcuna decisione.

Gualtieri: "Da Salvini e Meloni accuse grottesche"

"Più tardi - aggiunge il premier Conte su Twitter - in conferenza stampa vi aggiornerò su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro paese. A più tardi". Al presidente del Consiglio, fa eco il ministro Roberto Gualtieri, che dopo il post su Facebook di ieri sera, stamattina aggiunge che quelle delle opposizioni "sono accuse grottesche. Forse Salvini e Meloni ignorano che il Mes già esiste e che ci sono le condizionalità, cioè il controllo della troika. L'Eurogruppo ha proposto, e non deciso, che il Mes possa offrire, oltre al meccanismo della troika, anche uno strumento incondizionato dal quale i Paesi che lo vorranno, non l'Italia, potranno prendere dei soldi senza condizione. L'Italia e il premier Conte hanno detto e ripetuto che il Mes non è adatto affrontare la crisi".

Il ministro dell'Economia è tornato poi sul nodo degli eurobond o coronabond, come piace chiamarli a qualcuno: "Perché il Recovery plan diventi operativo occorre il via libera del Consiglio europeo. E qui ci sarà la battaglia più dura, perché l'Italia chiede che abbia una dimensione grande con l'emissione di bond - aggiunge Gualtieri - Ci sono Paesi che si oppongono alla proposta, ma noi siamo riusciti a metterla sul tavolo. Daremo battaglia al Consiglio europeo e saremo molto determinati".

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