Europa e COVID-19, Conte: "L'Italia non ha bisogno del MES"

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dedicato ampio spazio della conferenza stampa odierna, quella in cui ha annunciato la proroga delle misure restrittive fino al 3 maggio 2020, alla proposta di accordo raggiunta oggi dall'Eurogruppo dopo giorni di difficili e lunghe trattative.

L'Europa sta affrontando un'emergenza mai vista in tempi di pace. Alcune stime dicono che serviranno 1.500 miliardi. Negli Stati Uniti il sostegno pubblico già ora è nell'ordine dei 2.000-2.300 miliardi, numeri mai visti in tempi di pace. Le proposte messe ieri sul tavolo dei Ministri delle Finanze dell'Eurogruppo sono un primo passo verso la risposta europea. Il ministro Gualtieri ieri ha fatto un gran lavoro. È un primo passo che l'Italia giudica ancora insufficiente e su questo sono d'accordo col ministro Gualtieri. Bisogna lavorare per costruire qualcosa di ancora più ambizioso, la principale battaglia che l'Italia deve condurre sui tavoli europei è quella di un fondo che deve essere finanziato con una vera e propria condivisione economica dello sforzo, come ad esempio con gli eurobond, i famosi eurobond. Il fondo deve avere una potenza di fuoco proporzionata alle risorse di un'economia di guerra. Deve essere disponibile subito, se arriveremo tardi sarà una risposta insufficiente.

Il premier ha chiamato in casa in modo duro e diretto i due leader dell'opposizione, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, colpevoli di aver diffuso menzogne nel corso delle ultime ore proprio relativamente alle proposte dell'Eurogruppo:

Questo governo non lavora con il favore delle tenebre, l'Eurogruppo non ha firmato nulla e non ha istituito nessun obbligo: è una menzogna. Su richiesta di alcuni stati membri, non dell'Italia, l'Eurogruppo ha lavorato alla proposta di questa linea di credito collegata al Mes. Terzo punto: l'Italia non ha firmato nessuna attivazione del Mes, non ha bisogno del Mes, uno strumento totalmente inadeguato e inadatto all'emergenza. L'ho chiarito ai miei omologhi: l'Italia non ha bisogno del Mes, non lo ritiene adeguato.

Sul tavolo sono stati messi strumenti significativi, ha spiegato Conte, ma lo strumento su cui punto l'Italia è l'eurobond: "Condurremo fino alla fine la nostra battaglia". In chiusura, Conte ha voluto mettere le cose in chiaro:

Non firmerò sino a quando non avrò un ventaglio di strumenti adeguato alla sfida che stiamo vivendo, che non riguarda l’Europa e tutti gli stati membri. Sono convinto che con la nostra tenacia e la forza della ragione riusciremo a convincere tutti.

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