L'epidemiologo Lopalco: "In un turismo locale le spiagge potrebbero essere gestibili"

"La sperimentazione di un vaccino è una scommessa".

Coronavirus e riapertura delle spiagge in Italia

L'epidemiologo Pierluigi Lopalco ha parlato oggi a 24 Mattino su Radio 24 e ha detto la sua sul vaccino, sul bollettino quotidiano della Protezione Civile, sulla possibilità di andare al mare quest'estate, ma anche sul calcio e sulla riapertura delle scuole in Francia a metà maggio.

Per quanto riguarda il vaccino, Lopalco ha detto:

"La sperimentazione di un vaccino è una scommessa. Avere un prototipo funzionante prodotto su piccola scala a settembre sarebbe un grosso passo avanti, se questo vaccino funziona, e così si può sperare che per l'inizio del prossimo anno si potrebbe avviare eventualmente una produzione su larga scala"

Sul bollettino che Angelo Borrelli presenta ogni giorno alle 18, l'epidemiologo dell'Università di Pisa ha spiegato:

"Il bollettino quotidiano bisogna prenderlo per quello che è: un sistema di sorveglianza epidemiologica e in quanto tale non è un sistema completo. Deve dare l'idea dell'andamento dell'epidemia"

E ha aggiunto:

"I numeri che stiamo raccogliendo e dando quotidianamente fanno il loro lavoro, quello di un sistema di sorveglianza: sono dati affetti da una sottostima, questo si sa benissimo, una sottostima valutabile mediamente da 1 a 5 a 1 a 10, a seconda dell'epidemia e della qualità del sistema. Sapevamo dall'inizio che per ogni caso notificato ce ne sono probabilmente 3-4 non notificati. Potrebbero anche arrivare a 10 in una situazione grave come nel caso del picco della Lombardia, in cui non era oggettivamente possibile fare diagnostica a tutti"

Sulla possibilità di andare al mare quest'estate, Lopalco ha commentato:

"In una situazione in cui turisti stranieri probabilmente non arriveranno e sarà limitato lo spostamento anche da regione a regione in Italia, se pensiamo a un turismo prettamente locale io credo che le spiagge potranno essere gestibili. L'importante è mantenere un po' di distanza e non avere assembramenti. Poi, speriamo che per questa estate la situazione epidemiologica si sia tranquillizzata, ci sarà probabilmente anche l'estate in sé a rallentare la corsa del virus e stare in casa non sarà più così stringente e consigliato"

Sulla ripartenza del campionato di calcio, invece, è scettico:

"Sicuramente gli stadi non si possono riempire e su questo non si discute: i grossi assembramenti saranno gli ultimi a ripartire. Una partita di calcio a porte chiuse? Bisognerebbe comunque garantire la salute dei giocatori e di tutto lo staff che ruota intorno a loro, ma la vedo difficile"

Lopalco ha inoltre commentato la decisione della Francia di riaprire le scuole a metà maggio:

"Non abbiamo termini di paragone e non sappiamo cosa succederà una volta riaperte le scuole in piena fase epidemica, perché di questo stiamo parlando: in questo momento la Francia si trova in fase epidemica. I rischi sono due: per gli insegnanti e per la diffusione del virus da scuola a casa. Questi sono rischi oggettivi, poi come maneggiare questo rischio dipende dallo Stato e dalla struttura sanitaria. Come minimizzare questo rischio? Non è semplicissimo: riducendo il numero di studenti in classe, aumentando i turni, scaglionando gli ingressi... Si tratta di ristrutturare completamente le procedure e i processi educativi"

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