Di Maio: "Su Mes falso dibattito. Servono 1500 miliardi. L'UE si dimostri all'altezza"

Il ministro degli Esteri dice che più che di ripartenza bisogna parlare di una ricostruzione.

Di Maio rientro italiani da wuhan 3 febbraio 2020

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ancora una volta è intervenuto sulla questione MES, spesso toccata soprattutto dall'opposizione, e ha anche detto la sua su come l'Unione Europea debba aiutare gli Stati membri che sono in forte difficoltà a causa del coronavirus. Di Maio, infatti, ha detto:

"Questo sul Mes è un falso dibattito. La questione non è il Mes, ma dove vuole guardare l'Europa, se da qui ai prossimi 2 mesi o ai prossimi 10 anni. Sure e la linea di credito Bei sono dei passi avanti, ma se contiamo in tutto i fondi arriviamo a circa 300 miliardi, ne servono invece 1.500"

Il ministro ha anche precisato che più che di "ripartenza" si debba parlare, proprio come avviene dopo le guerre, di "ricostruzione" e ha detto:

"L'Ue deve mostrarsi all'altezza. Non bisogna pensare una ripartenza, ma una ricostruzione"

L'intervista di Di Maio è stata pubblicata dal giornale spagnolo El Correo e Di Maio l'ha così presentata su Facebook:

"L’Unione Europa deve pensare a una ricostruzione. È il momento dell’unità, non della sfiducia.
Stiamo continuando a reperire aiuti all’estero attraverso la nostra rete diplomatica e al tempo stesso stiamo studiando come far ripartire il nostro Paese, non appena ci saranno le condizioni dal punto di vista sanitario.
Oggi ci troviamo davanti a una pandemia globale e l’Ue deve riuscire a dare una risposta univoca, forte e adeguata. Dobbiamo avere bene in mente che questa volta non ci sono scorciatoie, nessuno può farcela da solo.
Sono certo che presto ci rialzeremo. Tutti insieme, come una grande nazione"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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