Crollo storico del prezzo del petrolio, gira in negativo per la prima volta

Gli squilibri provocati dalla pandemia hanno causato gravi problemi di stoccaggio, con i siti ormai saturi

Il prezzo del petrolio WTI (West Texas Intermediate) scende sotto zero e gira in negativo per la prima volta: al NYMEX il prezzo di un barile fa registrare -3,7 dollari, per una perdita che in percentuale è di oltre il 120% rispetto alla chiusura di venerdì. In pesante calo è anche il prezzo del Brent, il petrolio di riferimento del Mare del Nord, che in prima serata perde il 7% a 26,23 dollari al barile.

Dietro questo crollo del prezzo dell’oro nero, la pesantissima crisi dei consumi causa coranavirus e il relativo eccesso di offerta. Gli squilibri di mercato provocati dalla pandemia hanno causato gravi problemi tecnici di stoccaggio, con i siti che ormai sono saturi.

Un andamento, quello del prezzo del greggio, che mette a nudo l’accordo tra paesi produttori per ridurre dal 10 aprile la produzione: un taglio da 9,7 milioni di barili al giorno. Troppo poco però per bilanciare lo squilibrio, non coperto neanche per la metà.

Gli analisti comunque spiegano i valori del WTI di oggi con il fatto che gli investitori sono recalcitranti a comprare i futures in prima consegna, quelli in scadenza a maggio, perché spaventati dai suddetti problemi tecnici.

Gli stessi esperti fanno osservare però che già i futures sul WTI in scadenza a giugno, considerati più affidabili nell’indicare il valore attribuito dal mercato al greggio, calano sì pesantemente, ma non sono su livelli fuori scala.

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