Meloni a Conte: "Pensa di avere gli stessi poteri di Xi Jinping?"

Giorgia Meloni

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo l'informativa urgente al Senato sull'epidemia di COVID-19 in Italia, si è recato alla Camera per fare le stesse comunicazioni. Lì, dopo aver illustrato il piano in cinque punti già presentato poco prima in Senato, Conte ha ascoltato le repliche dei deputati, come da prassi.

Tra gli interventi più agguerriti tra le fila dell'opposizione c'è stato quello della leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, ancora col dente avvelenato dopo essere stata chiamata in causa insieme a Matteo Salvini dallo stesso premier durante la diretta Facebook dello scorso 11 aprile 2020 per aver condiviso notizie false.

Meloni ha chiesto conto al premier del ritardo nel decreto di aprile ampiamente annunciato dal governo e, quasi alla fine del mese, non ancora annunciato né presentato:

Dovrebbe spiegare agli italiani la ragione per la quale mancano dieci giorni a maggio e noi siamo ancora che non abbiamo neanche una riga sul decreto di aprile. E anche oggi lei viene qui e ci dice “vi chiederemo di votare un altro scostamento di bilancio” - che ricordiamo abbiamo votato -, ma non ci dice neanche di quanto. Ce lo farete sapere. Giusto, Presidente Conte?

La leader di Fratelli d'Italia ha lamentato l'impossibilità per il Parlamento di votare sulla posizione dell'Italia giovedì prossimo al Consiglio Europeo, in modo particolare sul discusso Mes, lungamente affrontato dal premier durante la sua informativa:

Il Consiglio europeo al quale lei partecipa giovedì è un momento di portata storica, possiamo sapere la ragione per la quale lei si accinge a fare una trattativa che può cambiare il destino dell'Italia e dell'Europa e non sente il dovere di chiedere un mandato chiaro a questo Parlamento? Com'è possibile? Ci viene a parlare di tante proposte che ha fatto ai colleghi europei, e ne siamo fieri, ma ci può dire con chi le ha concordate? Perché, in questo Parlamento, delle lettere che lei ha scritto e delle proposte che ha fatto agli altri Paesi europei non abbiamo alcuna contezza, e questo è il Parlamento della Repubblica che lei rappresenta. Che, a forza di frequentare i cinesi, si è convinto di avere gli stessi poteri di Xi Jinping, Presidente Conte?

Meloni ha ribadito la posizione di Fratelli d'Italia sul Mes, un no categorico:

Prendo atto che la posizione del Governo è mutata dall'iniziale: “no MES, sì eurobond”, all'attuale: “MES vediamo, eurobond speriamo”, che è una posizione un tantino diversa. Prendo atto anche della dichiarazione del collega dei Cinque Stelle, che di fatto dice: va bene il MES senza condizionalità. Poi dopo parleremo delle condizionalità.

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