Coronavirus ed economia, Savona (Consob): "Il sistema non è a rischio"

Il Presidente della Consob è stato sentito dalle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive.

Paolo Savona

Paolo Savona, ex ministro degli Affari europei e ora Presidente della Consob, la Commissione nazionale per le società e la Borsa, è stato in audizione davanti alle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive per fare il punto della situazione in questo periodo di crisi causata dal coronavirus. Savona ha però tranquillizzato un po' l'ambiente e ha detto:

"Uno dei pilastri del nostro sistema è il risparmio, ha un volume che può affrontare crisi. Non lo fa per colpa della sfiducia e gettare sfiducia non è corretto. Il sistema non è a rischio"

Poi ha parlato anche dell'export e ha detto:

"Ho fiducia, l'export si riprenderà non appena le imprese torneranno ad operare, sempre nel rispetto della sicurezza sanitaria"

Savona ha però tenuto a fare una precisazione importante sul ruolo della Consob:

"Ha ricevuto forti pressioni dall'interno del Paese per chiudere le contrattazioni di Borsa. La Consob non può, può solamente se ci sono problemi tecnici che in questa emergenza non sussistono"

E ha aggiunto:

"I nostri poteri sono solamente tecnici, mi sono appoggiato alla consulenza legale della Consob, che mi ha risposto di 'essere certa'. Non avevamo spazio per muoverci. Non possiamo muoverci autonomamente"

Secondo Savona chiudere la Borsa "avrebbe anche danneggiato i piccoli risparmiatori e non i grandi", poi ha detto che "se i poteri della Consob venissero rafforzati potremmo muoverci".

Inoltre Savona ha voluto precisare che, dall'inizio dell'emergenza Covid-19, da parte della Consob "non c'è stato alcun ritardo nell'esercizio dei suoi poteri" sia "sulla sospensione di quotazioni di Borsa allo scoperto sia nel caso dell'applicazione di ulteriori provvedimenti sulle comunicazioni" e ha aggiunto:

"Abbiamo abbassato la soglia di comunicazione delle variazioni delle partecipazioni con l'obiettivo di accrescere le informazioni utili al buon funzionamento del mercato"

Per quanto riguarda la Borsa italiana, Savona ha detto che "può operare indipendentemente dalla sua collocazione" ma "se il Parlamento o il governo vogliono, possono invocare la Golden power su questo tema", facendo riferimento alla società che gestisce il mercato finanziario italiano, controllata al 100% dalla holding London Stock Exchange Group dal 2007.

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