Conte, fase 2: "Bar e ristoranti aperti solo dall'1 giugno" (VIDEO)

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Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, ha spiegato in conferenza stampa come il governo intende avviare la fase due a partire dal 4 maggio. La riapertura dell’Italia avverrà solo gradualmente, con molte attività commerciali che dovranno attendere ancora un altro mese prima di poter ricominciare a lavorare. "Adesso inizia per tutti la fase di convivenza con il virus - esordisce il premier - Dobbiamo essere consapevoli che nella fase 2 la curva del contagio potrà risalire in alcune aree del paese. Il rischio c'è, dobbiamo affrontarlo con metodo e rigore".

Il capo dell’esecutivo ripete insistentemente che il distanziamento sociale dovrà essere l’imperativo per gli italiani ancora a lungo. Senza rispetto delle distanze sociali, il rischio per l’Italia è quello di ripiombare nel baratro. "Questo piano parte dal 4 maggio, è ben strutturato, ben articolato, ben pensato. Dovremo adottare precauzione e utilizzare dispositivi di protezione - spiega subito Conte - Il commissario Arcuri con ordinanza interviene per calmierare i prezzi delle mascherine: non vogliamo distorsioni, vogliamo un prezzo equo. C'è il forte impegno del governo a eliminare completamente l'Iva, il prezzo dovrebbe essere attorno a 0,50 per le mascherine chirurgiche".

Nei giorni scorsi è stato approvato in Europa il Recovery Fund, uno strumento che Conte definisce "innovativo che offrirà ai paesi più colpiti, purtroppo anche l'Italia, l'opportunità di percorrere una strada più rapida per l'impresa nel segno della solidarietà. Il sistema Italia ha sollecitato questa risposta e l'ha ottenuta: io sono la punta di questo sistema ma se non avessimo dato prova di orgoglio, carattere e dignità a livello internazionale non avremmo ottenuto questo risultato. Ora - insiste - bisogna trasformare questa volontà politica in un lavoro tecnico, questo strumento va riempito di consistenza economica e bilanciato, affinché sia disponibile subito ai paesi colpiti".

Ovviamente, gli italiani sono molto interessati alla ripresa economica dell’Italia: ci sono interi comparti che definire in difficoltà è poco e far ripartire le aziende non sarà semplice. Conte è sicuro che il governo darà a tutti i cittadini le risposte che si aspettano: "Stiamo lavorando alle misure economiche, alcuni di voi sono ancora insoddisfatti. Sinora è stato compiuto uno sforzo straordinario". Ovviamente, le 600 euro, che molti non hanno ancora ricevuto, non possono bastare: "Ci sono alcuni ritardi e mi scuso personalmente, è una situazione senza precedenti: questa mole di domande veniva trattata dall'Inps in 5 anni. Buona parte è stata evasa ora in un solo mese", prosegue. "È necessario il contributo delle regioni, che devono far pervenire i flussi e completare il patrimonio informativo. Col nuovo decreto da 55 miliardi abbiamo più fondi per gli autonomi, aiuti concreti a categorie più fragili. Stiamo sperimentando la possibilità di rinnovare automaticamente il bonus da 600 euro con un clic".

Conte e cosa cambia per imprese, famiglie e sport

Le imprese particolarmente in difficoltà potranno avere finanziamenti, anche a fondo perduto, mentre le famiglie, sempre mantenendo distanze ed evitando assembramenti, potranno riabbracciarsi: "Questo paese non riparte se non punta sulle imprese. Ci saranno più finanziamenti, anche a fondo perduto, contributi per gli affitti e tagli delle bollette. Non lasceremo da soli gli operatori del turismo, avranno bisogno di una robusta iniezione di fiducia e di sostegno da parte del governo. Stiamo preparando anche un altro decreto sblocca-paese. Grazie ai sacrifici fatti stiamo riuscendo a contenere la diffusione della pandemia, è un grande risultato se pensiamo che nella fase più acuta l'epidemia sembrava sfuggire ad ogni controllo. Avete manifestato tutti, da nord a sud, forza, coraggio, senso di responsabilità, di comunità. Nella Fase 2 – aggiunge il premier Conte - sarà ancora più importante mantenere le distanze di sicurezza, sarà fondamentale il comportamento di ciascuno di noi. Se vuoi bene all'Italia, devi evitare il rischio che il contagio si diffonda: bisogna rispettare la distanza di sicurezza. Anche nelle relazioni familiari, con i parenti, bisogna rispettare questa precauzione. Gli scienziati e gli esperti ci dicono che almeno 1 contagio su 4 è nelle relazioni familiari".

Quanto alle attività sportive, un altro aspetto molto caro agli italiani, dal 4 maggio riprenderanno gli allenamenti individuali, quelli degli sport di gruppo dovranno attendere al 18. Il calcio dunque, dovrà fare salti mortali per provare a completare i campionati. Tutte le altre attività che prevedono contatti ravvicinati come bar, parrucchieri ed estetiste, dovranno attendere fino all'1 giugno. I ristoranti dovranno osservare una prima fase con lavoro da asporto e oi potranno allinearsi.

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