Rezza (ISS): "Il nemico è il virus, non le misure di contenimento"

All'indomani della firma del nuovo DPCM che delinea la prima parte della cosiddetta Fase 2, la lunga convivenza col coronavirus COVID-19, il direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, Gianni Rezza, fa una doverosa precisazione rivolta a chi, dopo giorni di indiscrezioni sulla riapertura del Paese, è rimasto deluso della cautela decisa dal governo.

Se non ci fosse stato il lockdown sarebbe stato un disastro. Quando qualcuno pensa che il nemico siano le misure di contenimento, non è così. Il nemico è il virus.

Intervenuto a 24 Mattino su Radio 24, ha precisato che "se noi mollassimo del tutto le misure di contenimento, l'economia e la società italiana ne risentirebbero comunque in maniera gravissima perché avremmo un virus che scorrazza per l'Italia. Abbiamo una pandemia in corso".

Al di là della frustrazione dei cittadini che contavano di poter tornare liberamente in giro già dal 4 maggio, è bene non dimenticare mai che c'è una pandemia in corso e allentare troppo presto potrebbe portare a conseguenze disastrose, anche se i numeri ci dicono che la situazione in Italia è notevolmente migliorata nelle ultime settimane.

Questa fase 2 è irrinunciabile. Un Paese non regge un lockdown completo per più di un paio di mesi ma da un punto di vista sanitario una certa preoccupazione c'è. Il virus continuerà a circolare anche se ora lo fa a intensità più bassa grazie ai provvedimenti di distanziamento sociale, ma come si rilascia la situazione il rischio che ricominci a circolare più velocemente c'è tutto. Siamo di fronte a una scelta irrinunciabile e dobbiamo tenere la guardia davvero molto alta.

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