Renzi: "Sono perplesso, è un mese che chiedo di riaprire altrimenti moriremo di fame"

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Matteo Renzi è rimasto molto perplesso dalla “fase 2” spiegata ieri sera in conferenza stampa dal premier Giuseppe Conte. Il leader di Italia Viva, uno dei partiti di governo che secondo gli ultimi sondaggi è accreditato dell’1,9%, promette che in Senato si farà sentire giovedì prossimo. "Non è facile per nessuno, evitiamo le polemiche, ma anche io sono molto molto perplesso - dichiara l’ex rottamatore a Tgcom24 - È un mese che chiedo di riaprire. Spagna e Germania riaprono, la Francia riapre la scuola. Noi abbiamo avuto il lockdown più duro di tutti e non riapriamo: c'è qualcosa che non va. Dirò la mia a Conte giovedì in aula al Senato".
Ci sono attività che non potranno riaprire né il 4 né il 18 maggio, ma dovranno attendere addirittura a giugno, come bar e parrucchieri, ma per Renzi è fondamentale accelerare, altrimenti l’economia italiana in autunno sarà in condizioni di non ritorno. "La nostra economia rischia di essere devastata. Non possiamo continuare ad avere questo problema - continua l’ex presidente del consiglio - mentre gli altri Paesi ci mangiano fette di mercato. I posti occupati in terapia intensiva sono calati. Noi oggi non abbiamo l'emergenza di due, tre mesi fa quindi riapriamo le fabbriche, altrimenti non moriamo di Covid, ma di fame"
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Renzi: “Controllare i contagi con le celle dei telefoni e la polizia”

Ospite della trasmissione Fatti e Misfatti, Renzi ha sottolineato che dal messaggio di Conte si sarebbe atteso più dettagli relativi al controllo dei contagi, al cosiddetto contact tracing, ai tamponi, ai test sierologici e tanto altro ancora. Si parla da giorni dell’app Immuni, ma non si sa praticamente più nulla nemmeno su questo versante. "Ha parlato di tutto ma non di come fare il test sierologico. La app non è nemmeno la soluzione - prosegue Renzi - Spieghiamo anche al ministro degli Esteri, Di Maio che non ha capito nulla di questa roba: la app non dice se sei vicino a un contagiato. Il problema lo risolvi con le celle del telefono. Come fa Israele che è un Paese civile, non serve un’app come dice il ministro Pisano con i cervelloni, ma è sufficiente ricostruire i miei movimenti attraverso il controllo delle celle per capire chi ho incontrato. La polizia ha il potere di farlo".

Tra le aperture da parte del governo, c’è a sorpresa però la possibilità di andare a trovare i parenti, anche anziani: "Chi è lo Stato per decidere se andare a trovare un cugino e non la fidanzata? – si chiede il leader di Italia Viva - Queste norme sono incomprensibili. Questo decreto non è che io lo posso cambiare come senatore: farei un bell'emendamento. Ma perché il premier ha scelto di fare un Dpcm e non un decreto legge? Se fosse così lo cambieremmo ma invece non è così". Anche sulla scuola Renzi ha da ridire al governo che lui stesso sta sostenendo: "I ragazzi di terza media e di quinta liceo dovevano tornare a scuola a maggio per prepararsi all'esame: lo dico da padre di figli che hanno questa età. Ma Azzolina ha deciso di no. Cosa ho proposto allora? Visto che tu hai deciso di non mandarli a scuola - spiega - utilizza allora questi mesi per fare i lavori nelle scuole: ci sono 55 miliardi di sostegno all'economia, ce ne sono 15 di Cig, ma se invece di fare cig li mettessimo nelle scuole, avremmo gente che lavora e scuole pronte per la ripresa".

Infine una battuta sul Mes, sul quale sembra che il premier Conte abbia cambiato idea: questa è un’ottima notizia per Matteo Renzi. "Mi fa piacere che il premier abbia cambiato posizione decidendo di ascoltare il Parlamento e io la penso come la pensa il Pd, Fi e tanti dei 5 stelle: se ci vengono dati 37 miliardi ad ottime condizioni che facciamo ci rinunciamo? L'Europa ci sta aiutando! Non credete a chi dice il contrario", conclude.

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