Consulta: "Non c'è diritto speciale in tempi eccezionali, serve leale collaborazione tra istituzioni"

relazione consulta 2019 mattarella-marta-cartabia.jpg

La Corte Costituzionale, nella sua Relazione 2019, non può che soffermarsi sull'emergenza coronavirus, sottolineando che non esiste un diritto speciale da applicare in tempi eccezionali.

La Carta non lo contempla. La Costituzione indica la via e nelle crisi c'è ancora più bisogno di quella leale collaborazione tra soggetti istituzionali, Stato e Regioni in primis. Cooperazione che però "a volte" manca anche in tempi normali, osserva la Consulta.

"La Costituzione non contempla un diritto speciale per i tempi eccezionali" bensì "offre la bussola per navigare in tempi di crisi, a cominciare dalla leale collaborazione tra le istituzioni che è la proiezione istituzionale della solidarietà tra i cittadini" spiega la presidente della Consulta Marta Cartabia che manifesta "dolore per la scomparsa di migliaia di concittadini e gratitudine a medici e infermieri".

Nella Relazione viene ricordato che "la piena attuazione della Costituzione richiede un impegno corale, con l’attiva e leale collaborazione di tutte le istituzioni, compresi Parlamento, Governo, Regioni, Giudici. Questa cooperazione è anche la chiave per affrontare l’emergenza".

Ma "a volte - aggiunge Cartabia - tale collaborazione manca, altre volte arriva troppo tardi. Molti giudizi di legittimità in via principale, portati all’esame della Corte costituzionale dallo Stato o dalle Regioni, si risolvono con la cessazione della materia del contendere o l’estinzione del giudizio, in seguito a modifiche apportate alla normativa impugnata durante la pendenza del giudizio, spesso all’esito di negoziazioni tra Stato e Regioni. Ciò è accaduto ben 35 volte nel 2019".

La Corte Costituzionale "non può che rallegrarsi se, dopo che è sorta una controversia tra Stato e Regioni, si riesce a trovare una composizione politica dell’antinomia, in nome della collaborazione mancata in precedenza. Tuttavia questo sistema presenta alcune disfunzioni: il giudizio davanti alla Corte costituzionale finisce per essere utilizzato come uno strumento di pressione in vista di ulteriori valutazioni ed eventuali accordi, con un inutile cospicuo investimento di tempo, energie e risorse" da parte della Corte stessa.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO