Salvini: "I problemi non si risolvono manifestando 15 minuti in piazza"

Il leader della Lega Matteo Salvini aveva anticipato nei giorni scorsi la possibilità di scendere in piazza per protestare contro la cautela del governo di Giuseppe Conte per l'avvio della fase 2, ma a farlo oggi è stata la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, affiancata dai parlamentari e consiglieri regionali del Lazio del suo partito.

Ma Salvini non è nuovo a cambiare repentinamente idea e così, a poco più di 24 ore da quelle dichiarazioni, critica Meloni per aver accolto quell'appello:

Non basta andare in piazza con i cartelli per 30 minuti, c'è il Parlamento che rappresenta gli italiani.

Il leader della Lega cambia strategia e decide di affidarsi al Parlamento:

C'è il Parlamento che rappresenta 60 milioni di Italiani e lì noi portiamo la vostra voce e da lì non ci muoviamo, fino a che voi non avrete avuto risposte certe e tempi certi.

Poi, rivolgendosi ai suoi sostenitori:

Noi porteremo in Parlamento la vostra voce, la vostra energia, la vostra forza, e la vostra buona volontà, siamo pronti: questa settimana tutti i parlamentari della Lega faranno la loro parte e faremo vedere chi siamo e cosa siamo e porteremo la vostra voce nel Palazzo, non la voce di un partito.

Per i mafiosi porte aperte e uscita dal carcere, per gli Italiani porte chiuse e negozi chiusi.
Ascoltando e coinvolgendo migliaia di cittadini, stiamo preparando un grande Piano di Ricostruzione Nazionale per il 1^ maggio. Tenetevi pronti! #torniamoliberi

Posted by Matteo Salvini on Tuesday, April 28, 2020
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