Fase 2, Conte: "Per qualcuno è insufficiente, ma non possiamo fare di più"


Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oggi di nuovo in Lombardia dopo la breve parentesi a Genova per la cerimonia del varo dell'ultima campata del ponte sul Polcevera, è tornato a spiegare il perché della cautela nell'avvio della fase 2, mentre le opposizioni tuonano contro quella decisione.

È ormai chiaro che alla base delle decisioni prese dal governo di Giuseppe Conte ci sono le dettagliate relazioni del comitato tecnico scientifico. La priorità, quindi, è la salute dei cittadini:

Abbiamo fatto qualche passettino in avanti, per qualcuno non è sufficiente ma non possiamo fare di più. Sono il primo che vorrebbe allentare le misure però per adesso dobbiamo ancora procedere così.

Da Lodi il premier spiega il perché di tanta cautela:

Il rischio di contagio di ritorno o riesplosione dei focolai è molto concreto ed è la ragione che ci spinge ad adottare sì un allentamento delle misure ma con prudenza.

Nelle prossime settimane, ha precisato Conte, "saranno importantissimi i vari test, sia il tampone sia quelli seriologici: man mano che diffonderemo questi test e che coinvolgeremo la popolazione, avremo un patrimonio informativo che ci consentirà di muoverci in questa seconda fase con maggior avvedutezza e sicurezza".

Visita a Piacenza

Dichiarazioni alla stampa da Piacenza

Posted by Giuseppe Conte on Tuesday, April 28, 2020

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