Fase 2, presidio fisso Lega a Camera e Senato, Salvini: "Finché non arrivano risposte certe". Alleati freddi

Salvini annuncia presidio lega camera e senato

Matteo Salvini annuncia che la Lega manterrà un presidio fisso, giorno e notte, alla Camera e al Senato come forma di protesta contro il governo sulla gestione di questa fase dell’emergenza coronavirus. Secondo il leader del Carroccio, il paese non può rimanere ulteriormente imbrigliato e l’esecutivo deve dare risposte chiare e celeri sulla ripartenza e sulle misure economiche che intende attuare per contrastare la crisi.

Quando mancano pochi giorni all’avvio della Fase 2, giudicata troppo prudente dalla Lega, Salvini a "La vita in diretta" spiega che i suoi "saranno a oltranza in Parlamento, giorno e notte, fino a che non si daranno risposte certe".

Una nota del partito rilancia: "Restiamo a oltranza in Parlamento, che è il nostro luogo di lavoro, finché non ci saranno risposte per tutti i cittadini. Madri, padri, imprenditori, commercianti, lavoratori non sanno cosa fare, non hanno certezze, non sanno se possono riaprire i loro negozi, non sanno quando i figli torneranno a scuola". Adesso "è ora che si torni a essere una democrazia compiuta".

La Lega, dice ancora il segretario, ha "proposto un anno di pace fiscale, sennò è un disastro" e "di rinviare a settembre affitti e bollette". Salvini chiede che "il governo chiarisca a tutti le norme sulla Fase 2: quanti metri rispettare, quante persone possono entrare in negozi, quante mascherine servono. Chi rispetta le norme, poi, può riaprire".

La turnazione dei parlamentari leghisti per le prime due notti nelle aule di Montecitorio e Palazzo Madama è stata già organizzata. Negli alleati di Centrodestra l’iniziativa non sembra però suscitare molto entusiasmo.

Il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, contattato da AdnKronos, si limita a commentare: "Non siamo stati informati, non ne so nulla". Fratelli d’Italia
sempre all’AdnKronos parla di "sorpresa" per l’occupazione delle Camere lanciata dalla Lega, visto anche che "da tempo il partito di Giorgia Meloni, chiede l'operatività piena delle Camere e dei suoi organismi".

In ogni caso quella della Lega è un'iniziativa che non è stata condivisa con Fratelli d’Italia, sottolinea una nota del partito della Meloni.

La mozione unitaria dell'opposizione

In serata è poi giunta la notizia che i capigruppo di FI, FdI, Lega e Noi con l’Italia, hanno chiesto al governo, con una mozione unitaria, di ripristinare nella Fase 2 "tutte le libertà costituzionalmente garantite" sempre "nel rispetto di misure di sicurezza e norme sul distanziamento sociale".

Si deve ristabilire "lo Stato di Diritto al fine di correggere tutte le storture normative emerse", si legge ancora nella mozione. Ciò "in modo da riavviare la normale dialettica con il Parlamento" utilizzando "norme di rango primario per eventuali interventi limitativi delle libertà". Niente più Dpcm insomma.

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