App Immuni: sarà solo volontaria, sì a pseudonimi. Dati cancellati il 31 dicembre

Il governo ha stabilito le regole sull'uso dell'App Immuni. No alla geolocalizzazione.

App Immuni coronavirus

Con un decreto legge il governo Conte 2 ha stabilito le regole sull'uso dell'App Immuni che servirà nella Fase 2 della lotta al coronavirus, ma che non sarà assolutamente obbligatoria. Non sono previste limitazioni di alcun genere per chi deciderà di non usarla.

In una nota Palazzo Chigi spiega il contenuto del decreto e specifica che "il testo prevede che, presso il ministero della Salute, sia istituita una piattaforma per il tracciamento dei contatti stretti tra i soggetti che installino, su base volontaria, un’apposita applicazione per dispositivi di telefonia mobile. L’applicazione sarà complementare rispetto alle ordinarie modalità già in uso da parte del Servizio sanitario nazionale".

Per quanto riguarda il delicato argomento relativo ai dati personali, il governo chiarisce:

"Il ministero adotterà misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, assicurando, in particolare, che: gli utenti ricevano, prima dell'attivazione dell'applicazione, informazioni chiare e trasparenti al fine di raggiungere una piena consapevolezza, in particolare, sulle finalità e sulle operazioni di trattamento, sulle tecniche di pseudonimizzazione utilizzate e sui tempi di conservazione dei dati; per impostazione predefinita, i dati personali raccolti dall'applicazione siano esclusivamente quelli necessari ad avvisare gli utenti dell'applicazione di rientrare tra i contatti stretti di altri utenti accertati positivi al COVID- 19, nonché ad agevolare l'eventuale adozione di misure di assistenza sanitaria in favore degli stessi soggetti"

Si potranno dunque usare pseudonimi, mentre non ci sarà geolocalizzazione, come viene spiegato sempre da Palazzo Chigi:

"Il trattamento effettuato sia basato sui dati di prossimità dei dispositivi, resi anonimi, oppure, ove ciò non sia possibile, pseudonimizzati. È esclusa in ogni caso la geo-localizzazione dei singoli utenti; siano garantite su base permanente la riservatezza, l'integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento nonché misure adeguate ad evitare il rischio di reidentificazione degli interessati cui si riferiscono i dati pseudonimizzati oggetto di trattamento"

Viene poi chiarito anche che il server su cui si appoggerà l'App sarà italiano e che la piattaforma sarà realizzata e cestista solo da "amministrazioni o enti pubblici o società a totale partecipazione pubblica e i programmi informatici sviluppati per la realizzazione della piattaforma siano di titolarità pubblica". Inoltre viene anche spiegato che i dati saranno tutti cancellati il 31 dicembre 2020:

"I dati relativi ai contatti stretti siano conservati, anche nei dispositivi mobili degli utenti, per il periodo strettamente necessario al trattamento, la cui durata è stabilita dal ministero della Salute. I dati sono cancellati in modo automatico alla scadenza del termine [...] I dati raccolti non possano essere trattati per finalità diverse da quella specificate, salva la possibilità di utilizzo in forma aggregata o comunque anonima, per soli fini di sanità pubblica, profilassi, finalità statistiche o di ricerca scientifica [...] L'utilizzo dell'applicazione e della piattaforma, nonché ogni trattamento di dati personali siano interrotti alla data di cessazione dello stato di emergenza disposto con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, ed entro la medesima data tutti i dati personali trattati siano cancellati o resi definitivamente anonimi"

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