Renzi insiste: "Non c'è più il rischio del collasso delle terapie intensive. Dobbiamo ripartire"

Il leader di Italia Viva non si arrende e continua a destabilizzare il governo Conte 2: "Altrimenti il collasso sarà quello dei posti di lavoro".

Matteo Renzi contro la magistratura

Matteo Renzi continua la sua opera di pseudo-opposizione in seno al governo Conte 2 e insiste sulla sua idea di dover ripartire subito. Oggi, dopo la polemica innescata dalla sua frase sui morti di Bergamo e Brescia che se potessero ci direbbero di riaprire, il leader di Italia Viva è tornato all'attacco partendo dall'osservazione che ora ci sono molti più posti disponibili in terapia intensiva.

Renzi ha scritto sulla sua pagina Facebook:

"L'Italia adesso ha quasi diecimila posti letto in terapia intensiva disponibili. La buona notizia è che ogni giorno sta diminuendo il numero delle persone costrette alla terapia intensiva: oggi siamo a 1.578, un centinaio meno di ieri. Questo cosa significa? Che il rischio del collasso delle terapie intensive, molto fondato qualche settimana fa, adesso non c'è"

E poi ha sottolineato che, se non si agisce subito, il rischio è che a collassare siano i posti di lavoro. Ecco infatti come ha concluso il suo messaggio:

"E questo è molto importante per chi come noi chiede di ripartire. Con prudenza, in sicurezza, sapendo che dovremo convivere con il virus ancora a lungo. Ma dobbiamo ripartire. Altrimenti il collasso sarà quello dei posti di lavoro"

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