Calcio, Renzi: "Campionato riparta, Spadafora non ne capisce | Scuola, Cisl: "Preoccupati per uscite Azzolina"

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Fase due al via oggi 4 maggio, accompagnata dagli avvertimenti degli esperti e dalle polemiche sui prossimi passi da compiere. Il governo viene incalzato stamattina su due fronti importanti come scuola e sport. Nel dettaglio, rientro a settembre e ripartenza dei campionati di calcio.

Su questo secondo punto ad andare all’attacco del ministro competente, Danilo Spadafora (M5s), è Matteo Renzi che a L'Aria che tira dice: "Io sono perché il campionato riparta, il calcio non è un giocattolino per addetti ai lavori, è un mondo che muove denaro e passioni".

Il leader di Italia Viva retoricamente chiede: "Spadafora come si permette di dire che non se ne parla di riaprire il campionato? Non si può permettere, può dire la sua ma non è padrone del calcio".

Quindi l’affondo: "A Spadafora vorrei dire che si parla di tutto in democrazia. Non decide un ministro da solo ma il parlamento, i tecnici, gli addetti ai lavori e chi capisce di calcio, categoria nella quale non mi sento di annoverare Spadafora, che non capisce nemmeno di democrazia se dice non se ne parla".

Sul fronte scuola invece è la Cisl a dirsi preoccupata dalle recenti dichiarazioni della ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina (M5s) sulla riapertura dopo l'estate: "In rapporto agli alunni e ai docenti, a settembre, rientrando tutti gli alunni a scuola, per garantire la sicurezza tra guanti, mascherine e dispositivi di sicurezza si spenderebbe ogni giorno 5 milioni e 600.000 euro" spiega la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi che parla anche di "difficoltà" di rapporti con il ministero.

"Le uscite della ministra ci preoccupano molto. Quanto prefigurato ci fa pensare al Grande fratello con le telecamere nelle aule" aggiunge Gissi, durante una riunione in videoconferenza con i leader delle altre sigle sindacali.

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