Conte: "Nella task force di Colao ci saranno più donne"

"Finalmente si accorge delle donne". Così la senatrice Emma Bonino ha commentato l'annuncio odierno del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che intende arricchire la task force guidata da Vittorio Colao con figure femminili dopo le critiche arrivate da più fronti nelle ultime settimane.

Ad oggi, infatti, le uniche donne presenti nella task force per la Fase 2 sono Elisabetta Camussi, Professoressa di Psicologia sociale, Filomena Maggino, Consigliera del Presidente del Consiglio per il benessere equo e sostenibile e la statistica, Mariana Mazzucato, Consigliera economica del Presidente del Consiglio, e Raffaella Sadun, Professor of Business Administration ad Harvard.

Presto si aggiungeranno quindi altre figure esperte, così come se ne aggiungeranno anche all'interno del comitato tecnico scientifico che segue il governo durante questa fase di pandemia di COVID-19:

Oggi stesso chiamerò Colao per comunicargli l'intenzione di integrare il comitato di esperti che dirige attraverso il coinvolgimento di donne le cui professionalità - sono certo - saranno di decisivo aiuto al Paese. Allo stesso modo, nelle prossime ore chiederò al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, di integrare il Comitato tecnico-scientifico con un'adeguata presenza femminile.

Conte ha esteso l'invito ad un'adeguata presenza femminile anche alle varie task force messe in piedi dai singoli Ministeri:

Analogo invito rivolgo anche a tutti i ministri affinché tengano conto dell'equilibrio di genere nella formazione delle rispettive task force e gruppi di lavoro.

Tra i primi commenti alla promessa di Conte c'è stato quello della vicepresidente del Senato Anna Rossomando:

Con diverse colleghe abbiamo sottoscritto una mozione sulla necessità di intervenire sull'esigua presenza di professioniste donne nelle task force istituite dal governo nell'ambito dell'emergenza Coronavirus. Il Presidente del Consiglio Conte ha raccolto tempestivamente questo intervento e si tratta di un dato sicuramente positivo. Ora verificheremo i fatti concreti, ma in ogni caso si dovrà trattare di un vero ricoscimento delle professionalità delle donne. Non si può pensare infatti di affrontare la fase in cui stiamo entrando e le successive senza questo punto di vista in ambito di programmazione economica, sociale e culturale. Se la qualità delle ricette per affrontare la crisi sarà diversa da modelli che tutti concordiamo debbano essere innovati, lo vedremo anche anche da questo punto di vista.

Con diverse colleghe abbiamo sottoscritto una mozione sulla necessità di intervenire sull'esigua presenza di...

Posted by Anna Rossomando on Monday, May 4, 2020

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