Conte: "Pil potrebbe contrarsi ancora, ma non lasceremo indietro nessuno"

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Il premier Giuseppe Conte ha incontrato oggi, rigorosamente in videoconferenza, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Il presidente del Consiglio ha esposto ai sindacati la situazione attuale, paventando un ribasso del pil dell’8% e sottolineando che lo stesso dato "si potrebbe contrarre ulteriormente". Conte ha comunque promesso che il governo lavorerà "per non lasciare nessuno indietro" con il decreto maggio. Tra le altre misure al vaglio, quella proposta dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in merito alla possibilità di rimodulare l’orario di lavoro senza però toccare gli stipendi.

"Per far ripartire davvero il Paese abbiamo bisogno di un 'patto sociale' per coniugare modernità e equità - ha proseguito Conte davanti ai rappresentanti sindacali - Per questo in prospettiva è prezioso l'avvio di un tavolo progettuale con le parti sociali". Tra i capisaldi su cui lavorare assieme a Cgil, Cisl e Uil, il premier ha messo la definizione di "forme contrattuali innovative e adeguate a nuove forme di lavoro" oltre che di "modelli di sviluppo e formazione per rilanciare la crescita, tanto nel privato quanto nella Pa, e a promuovere forme di sviluppo partecipativo".

Conte: "Pronto un piano cospicuo"

L’emergenza sta avendo e avrà inevitabili ripercussioni sull’occupazione: alcune ipotesi parla addirittura di 3 milioni di posti di lavoro in meno al termine della crisi. A tal proposito Conte ha garantito che "stiamo scrivendo un capitolo importante di questa dura prova, quello legato alle misure economiche". Il governo, ribadisce il premier, ha pronto un "piano cospicuo" che ha l’obiettivo di "essere efficaci per sostenere famiglie, lavoratori e imprese. Non vogliamo lasciare indietro nessuno e siamo al lavoro per preservare i livelli occupazionali".

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