Zaia: "Se virus perde forza vuol dire che è artificiale"

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Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha tenuto oggi il consueto punto stampa sull’emergenza, lasciandosi andare ad affermazioni forti. "Se il coronavirus perde forza vuol dire che è artificiale. Un virus non perde forza con questa velocità, se perde forza allora probabilmente potrebbe essere di natura artificiale. Si è scritto tanto di questo virus, se se ne va tanto velocemente secondo me c'è qualcosa di mezzo di artificiale", ha dichiarato il governatore, rispondendo ad una domanda specifica sulla possibilità che il Covid-19 possa perdere forza. "Sarà la temperatura, sarà che il virus si è spompato, magari se ne andrà definitivamente e così non avremo la recidiva autunnale", ha aggiunto sottolineando che la sua sia una opinione personale e non supportata da basi scientifiche.

Sulla riapertura delle attività, Zaia ribadisce che la sua regione è pronta, ma sia ancora in attesa di segnali dal governo, perché le cose bisogna programmarle e non improvvisarle. "Spero che il governo in queste ore decida di dire qualcosa. Se avessero deciso di non presentare nuovi decreti, quindi in teoria di aprire tutto dal 18, è fondamentale che lo si dica ai cittadini, non possiamo dire il 17 a sera le attività commerciali aprono domani mattina. Non funziona così: apriamo ma in maniera programmata. Dobbiamo anche noi organizzare i nostri servizi di prevenzione - prosegue - Spero poi che le linee guida siano ragionevoli e non complichino la vita ai cittadini. Un tavolo ogni 4 metri? Se lo metta a casa sua e non in un ristorante, significherebbe chiudere tutti i ristoranti. Una cosa è l'esercizio scientifico, un'altra è la vita reale. Spero che stasera il presidente del Consiglio compaia in tv e ci dica qualcosa. Mi risulta che ieri abbia già avuto una relazione del comitato tecnico scientifico sull'andamento del contagio nella settimana, immagino che il presidente del Consiglio dica al Paese cosa vuole fare. Se vuole un consiglio: faccia un Dpcm con un solo articolo, in cui dice si delegano le Regioni, a fronte della presentazione di un piano, alle riaperture".

Zaia: "Mettete le mascherine o diamo ragione a chi non vuole riaprire"

Durante il punto stampa di oggi, Zaia ha parlato anche delle mascherine, che molti cittadini segnalano essere introvabili. Tra l’altro, dopo aver imposto il prezzo a 0,50 euro, c’è già stata la retromarcia governativa con relativa sterza. Il governatore del Veneto ribadisce l’importanza del loro utilizzo: "Stiamo ricevendo tante foto di persone che non utilizzano la mascherina. Deve essere chiaro - evidenzia Zaia - che se non si usano il rischio di riapertura dei focolai e ricontagio è alto, il rischio è quello di tonare indietro con le quarantene e di dare ragione a quelli che dicono che non si deve aprire. È un impegno minimale che chiediamo, l'appello a tutti è di fare azione di squadra. Ci arrivano immagini di persone al supermercato con la mascherina al collo o senza. L'utilizzo della mascherina è fondamentale, ricaduta sarebbe una tragedia, anche dal punto di vista economico, vorrebbe dire richiudere tutte le attività".

Infine, il bilancio della regione Veneto, la cui risposta all’emergenza è stata vigorosa, soprattutto in termini di tamponi effettuati. "Siamo arrivati a 432mila tamponi, 10mila in più rispetto a ieri. Le persone in isolamento sono 5.163, 340 in meno rispetto a ieri, sta calando anche l'isolamento. I positivi in Veneto sono 18.671, sono 53 in più rispetto a ieri. Non sono numeri che ci preoccupano. I ricoverati sono 822, 88 in meno rispetto a ieri. Le persone in terapie intensiva sono 78, meno uno rispetto a ieri. I morti sono 1252, più nove rispetto a ieri".

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