Ministro Di Maio: ora rispetto per Silvia Romano | Salvini: io non avrei fatto pubblicità agli infami rapitori

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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio chiede rispetto per Silvia Romano, la giovane cooperante italiana rapita in Kenya nel 2018 e arrivata ieri a Roma dopo la sua liberazione.

"Silvia è una giovane ragazza che ha vissuto 18 mesi da prigioniera. Prima in Kenya. Poi in Somalia. A soli 23 anni. Grazie all'impegno di donne e uomini dello Stato oggi è nuovamente in Italia, tra le braccia della sua famiglia. E questa è l'unica cosa che conta. Quell'abbraccio intenso, infinito, vero, emozionante di Silvia con il padre, la madre e la sorella ha commosso tutti. Silvia è viva, sta bene. Adesso, per favore, un po' di rispetto" è la richiesta del ministro.

Silvia dopo il suo arrivo in Italia ha confermato di essersi convertita all’Islam di sua volontà, "senza violenza né costrizioni".

Matteo Salvini, a Rtl, va all’attacco del governo: "Il giorno della festa è il giorno della festa e salvare una vita è fondamentale, ma se mi chiede come mi sarei comportato al Governo io, probabilmente, avrei tenuto un atteggiamento da parte delle istituzioni più sobrio, un profilo più basso. Perché mettetevi nei panni di quei terroristi islamici maledetti che hanno rapito questa splendida ragazza: l'hanno vista scendere col velo islamico, ha detto che è stata trattata bene, ha studiato l'arabo, letto il Corano, si è convertita, in più hanno preso dei soldi, io penso che un ritorno più riservato avrebbe evitato pubblicità gratuita a questi infami che nel nome della loro religione hanno ammazzato migliaia di persone".

Stamani intanto la Farnesina ha ufficialmente smentito tensioni tra il ministero degli Esteri e Palazzo Chigi, riportate da alcuni organi di stampa, sulla liberazione di Silvia Romano: "La nostra convinzione è che a prevalere sia sempre lo spirito di squadra".

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