Fase 2 e balneazione. Le linee guida dell'INAIL

L'estate è alle porte e con l'allentamento delle misure restrittive della fase 2, quella di convivenza col coronavirus COVID-19, è necessario con una certa urgenza iniziare a delineare l'organizzazione degli stabilimenti balneari e della balneazione più in generale in territorio italiano in vista di quella che per molti mesi sarà la nuova normalità.

La parola finale spetta al governo e alle Regioni, ma l'INAIL, l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, ha pubblicato in queste ore un documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia, una pubblicazione approvata dal Comitato tecnico scientifico per l’emergenza da sottoporre al vaglio dell'esecutivo.

Partendo dal presupposto che l’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di acque di balneazione - circa un quarto del totale di quelle europee (5.539 su 22.131 totali) - è necessario muoversi con molta cautela. E il documento è molto specifico, facendo una doverosa distinzione tra gli stabilimenti balneari e le spiagge libere, dove bisognerà inevitabilmente adottare un approccio diverso.

Stabilimenti balneari o spiagge attrezzate

Accoglienza


  • Per favorire un accesso contingentato la prenotazione, anche per fasce orarie, preferibilmente obbligatoria, può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti, favorendo altresì un’agevole registrazione degli utenti, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi;

  • Al fine di evitare code o assembramenti alle casse, sarà favorito l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci (card contactless) o con carte prepagate o attraverso portali/app web in fase di prenotazione;

  • I percorsi di entrata e uscita dovrebbero, ove possibile, essere differenziati prevedendo chiara segnaletica nell’orientamento dell’utenza.

Ombrelloni e lettini

Qui la situazione si fa inevitabilmente più complessa, in quanto si dovrà garantire l'adeguata distanza tra una postazione e l'altra, considerando non soltanto la distanza tra un ombrellone e un altro, ma anche alla necessità di creare delle passerelle per i bagnati col giusto distanziamento sociale.

La distribuzione delle postazioni da assegnare ai bagnanti dovrà essere chiaramente organizzata prevedendo, secondo l'INAIL:


  • La numerazione delle postazioni/ombrelloni e la registrazione per ogni postazione degli utenti ivi allocati, stagionali e giornalieri, per quantificare la capacità dei servizi erogabili;

  • L’assegnazione degli ombrelloni e dell’attrezzatura a corredo dovrebbe privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso è necessaria l'igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura ad un altro utente anche nella stessa giornata;

  • L'individuazione di modalità di transito da e verso le postazioni/ombrelloni e stazionamento/movimento sulla battigia;

  • L’accompagnamento alla zona ombreggio da parte di personale dello stabilimento adeguatamente formato, che informi la clientela sulle misure da rispettare;

  • Le zone dedicate ai servizi dovranno essere facilmente identificabili come anche le misure da seguire;

  • Le procedure da seguire in caso di pioggia o cattivo tempo per evitare l’assembramento degli utenti presenti nei locali dello stabilimento;

  • Aree delimitate per gli assistenti alla balneazione che garantiscano l’adeguato distanziamento.

Non solo. Il documento entra ancora di più nello specifico e determina le distanze da rispettare:


  • La distanza minima tra le file degli ombrelloni pari a 5 metri;

  • La distanza minima tra gli ombrelloni della stessa fila pari a 4,5 metri.

  • Le attrezzature complementari assegnate in dotazione all’ombrellone (ad es. lettino, sdraio, sedia) dovranno essere fornite in quantità limitata al fine di garantire un distanziamento rispetto alle attrezzature dell’ombrellone contiguo di almeno 2 metri; le distanze interpersonali possono essere derogate per i soli membri del medesimo nucleo familiare o co-abitante.

  • Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sdraie, etc.) ove non allocate nel posto ombrellone, dovrà essere garantita la distanza minima di 2 metri l’una dall’altra.

A questo bisogna aggiungere che tutti gli utenti dovranno indossare la mascherina al momento dell’arrivo e fino al raggiungimento della postazione assegnata. Lo stesso dovrà accadere per l’uscita dallo stabilimento. A disposizione dei clienti dovranno esserci dispenser per l’igiene delle mani, da posizionare in luoghi facilmente accessibili nelle diverse aree dello stabilimento.

Spiagge libere

Per le spiagge libere la situazione è ben diversa. Il documento fornisce una serie di indicazioni di carattere generale:

Per favorire l’informativa all’utenza, è necessaria l’affissione nei punti di accesso – che dovranno essere puntualmente individuati - alle spiagge libere di cartelli in diverse lingue contenenti indicazioni chiare sui comportamenti da tenere, in particolare il distanziamento sociale di almeno un metro ed il divieto di assembramento.
Anche al fine di favorire il contingentamento degli spazi, va preliminarmente mappato e tracciato il perimetro di ogni allestimento (ombrellone/sdraio/sedia), – ad esempio con posizionamento di nastri (evitando comunque occasione di pericolo) - che sarà codificato rispettando le regole previste per gli stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l’aggregazione.

Una volta individuato il massimo di capienza di ciascuna spiaggia si può organizzare il flusso dei visitatori. Come farlo? Grazie a turnazioni orarie e alla prenotazione online degli spazi codificati. Si valuta anche la possibilità di effettuare prenotazioni non soltanto per il posto in spiaggia, ma anche per il parcheggio della propria auto, prevedendo anche tariffe agevolate ove possibile.

Non solo. Dovranno essere valutate disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti e dovranno essere assicurate opportune misure di pulizia della spiaggia e di igienizzazione delle attrezzature comuni, come ad esempio i servizi igienici, se presenti.

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