Ministra Azzolina: "No al 6 politico, bocciature ove necessario"

Ministra Lucia Azzolina

La ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina chiarisce che l’anno scolastico 2019-2020, sospeso per l’emergenza coronavirus, non verrà regalato a tutti. Chi sperava nel "6 politico" resterà deluso insomma.

"Le condizioni sanitarie ad oggi non consentono di terminare l'anno scolastico in presenza" esordisce Azzolina che conferma la data dell’esame di maturità al 17 giugno mentre per gli esami di terza media "dopo gli appelli ricevuti, concederemo tutto il tempo che serve" precisa la ministra. Quest’ultimi si sarebbero dovuti svolgere entro l'8 giugno.

Azzolina si sofferma poi su promozioni e bocciature dicendo che rimane la possibilità "di non ammettere all'anno successivo studenti con un quadro carente fin dall’inizio". Più precisamente "gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline. Ma non sarà 6 politico".

Quindi, prosegue Azzolina, le insufficienze "compariranno nel documento di valutazione. E per chi è ammesso alla classe successiva con votazioni inferiori a 6 decimi o, comunque, con livelli di apprendimento non consolidati sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare, nella prima parte di settembre, quanto non è stato appreso".

La ministra ha voluto anche rassicurare i dirigenti scolastici spiegando che al rientro a scuola a settembre non saranno lasciati soli: "Non ricadrà tutto su di voi". L'attività didattica poi verrà riprogettata "per recuperare contenuti non svolti durante quest'anno".

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