Consiglio superiore dell'istruzione: meglio la maturità a distanza

Il Consiglio superiore dell'istruzione ha inviato alla Ministra dell'Istruzione le proprie raccomandazioni sull'ordinanza firmata da Lucia Azzolina per la scuola durante l'emergenza COVID, a cominciare dall'esame di maturità 2020 che, per quanto possibile, sarà svolto in presenza.

Per il Consiglio superiore dell'istruzione, il cui parere è obbligatorio ma non vincolante, è raccomandabile svolgere gli esami di maturità con un protocollo di sicurezza nazionale "stringente, dettagliato e prescrittivo a garanzia della salute di tutto il personale coinvolto".

Se questo non sarà possibile, lo sostengono i 36 membri del Consiglio superiore dell'istruzione tra insegnati, dirigenti scolastici e sindacalisti, sarebbe meglio affidarsi al colloquio a distanza, come accadrà già per gli esami di terza media.

Non solo. Il collegio di esperti suggerisce anche di eliminare la tesina scritta e rendere ancora più snello il colloquio orale, di fatto l'unica parte della maturità confermato per il 2020. Invece di richiederà una tesina da cui, come anticipato già da Azzolina, partirà l'esame orale, il Cspi suggerisce di limitarsi ad indicare ai maturandi un argomento da approfondire durante il colloquio orale, che avrà una durata di un'ora.

Il Consiglio superiore dell'istruzione consiglia inoltre, relativamente all'anno scolastico in corso, di toglierà i voti agli alunni delle scuole elementare e sostituire le valutazioni con giudizi più in linea con un anno scolastico parziale.

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