Vincenzo De Luca: "Io non ho firmato intesa con governo". In Campania ristoranti e pub restano chiusi

Il governatore della Campania è intervenuto nel corso di "In mezz'ora in più" di Lucia Annunziata su Raitre.

Vincenzo De Luca su coronavirus 15 maggio 2020

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è stato ospite, oggi pomeriggio, di Lucia Annunziata a "In mezz'ora in più", trasmissione di Raitre. Durante il suo intervento in collegamento il Presidente della Regione campana ha detto di non aver ancora firmato l'accordo tra Stato e Regioni su cui è stata raggiunge un'intesa questa notte e ha così spiegato le sue motivazioni:

"Perché sulle linee generali della sanità serve il parere del ministero della Salute, le responsabilità delle norme di sicurezza non possono essere scaricate sulle Regioni"

De Luca ha poi detto, a proposito della riapertura delle frontiere dal 3 giugno:

"Non so che significa 'liberare tutti', io ragionerò il 2 giugno sera vedendo la situazione epidemiologica reale"

Ha fatto poi notare che la Campania durante l'emergenza si è distinta per una "straordinaria efficienza" perché ha spesso anticipato le decisioni del governo e ha anche ricordato che la sua Regione è quella che ha meno risorse di tutte nel fondo sanitario:

"Non tutti sanno che la Campania riceve pro capite ogni anno 45 euro in meno rispetto a un cittadino del Veneto, 40 euro in meno della Lombardia, 60 euro in meno rispetto all'Emilia Romagna, 30 euro in meno rispetto al Lazio. La Campania viene rapinata ogni anno di 300 milioni di euro dallo Stato centrale"

Anche per quanto riguarda i tamponi è stata svantaggiata:

"La Campania ha ricevuto da Consip un quarto dei tamponi arrivati in Veneto e un terzo di quelli arrivati nel resto d'Italia. In queste condizioni, produrre i risultati raggiunti dalla Campania è stato un risultato straordinario"

Tornando alle riaperture, De Luca ha detto che c'è ancora troppa confusione e che in Campania si sta agendo diversamente:

"C'è un clima di confusione: dovremo aprire domattina, ma noi non apriamo né i ristoranti, né i pub, né altro per serietà. Abbiamo deciso di avere una interlocuzione con le categorie economiche per prepararli alla sanificazione e a procurarsi pannelli di divisione per agevolare l'apertura di piccoli ristoranti"

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