Zaia: "Che pasticci dal governo, mancate indicazioni basilari"

zaia governo emergenza

Luca Zaia, governatore del Veneto, non le manda a dire al governo centrale. Intervistato oggi dal Corriere della Sera, l’esponente della Lega la cui celebrità è cresciuta in maniera esponenziale durante i medi della pandemia, attacca: "Credo che abbia dimostrato l'importanza di autonomia delle Regioni. Pensate - aggiunge - cosa sarebbe stata questa epidemia se tutto fosse stato gestito da Roma". Parlando dell’autonomia, Zaia ha sottolineato che si tratti prima di tutto di "un'assunzione di responsabilità", mentre il governo Conte, senza il supporto delle regioni virtuose, avrebbe messo insieme solo "certi pasticci".

Zaia: "Davvero mascherine non servivano ai non malati?"

Il presidente della Regione Veneto è letteralmente uno schiacciasassi nei confronti dell’esecutivo, accusato di aver dato tante disposizioni vaghe e prive di contenuti. Eppure sarebbe bastata poca sostanza: "Sono mancate le indicazioni basilari. Abbiamo sentito che le mascherine ai non malati non servivano. Ne abbiamo sentite tante", prosegue. Effettivamente, la mascherine non sono mai state obbligatorie per circolare, se non in alcune regioni e per indicazioni dei rispettivi governatori: basandosi sulle indicazioni dell’Oms, il governo non ha mai ritenuto questi dpi indispensabili per il contenimento del contagio.

Il modello Veneto, inutile girarci attorno, invece ha funzionato e Zaia spiega che non ci sia dietro nessun segreto, se non l’azione tempestiva con un investimenti importante nella prima fase dell’epidemia, quando molti altri invece sottostimavano il pericolo. "Qui tutto è accaduto su scelte nostre, a partire dalla chiusura di Vò euganeo. Abbiamo fatto subito i tamponi alla popolazione di quel comune e poi ad allargare il cerchio. Mi dicevano che sprecavo soldi - ricorda il governatore - A proposito, e i tamponi? Noi li abbiamo fatti con il sistema veneto, ma non è che qualcuno si fosse dotato di magazzini di tamponi".

Soffermandosi sulla sua regione, Zaia sottolinea di aver sostanzialmente riaperto tutto, “mancano alcune attività”, per le quali è in arrivo una soluzione: "Per questo in settimana emanerò una nuova ordinanza che riguarderà in primis i centri estivi e l’apertura dei parchi divertimenti, luna park, spettacoli viaggianti. Potranno riaprire se non dal 25 maggio al massimo entro il 2 giugno”, aggiunge. Tutto pronto anche per il trasporto pubblico locale, mentre serve più cautela per cinema e teatri: “Abbiamo verificato tutto il tema della cultura, tutto quello che possiamo fare lo facciamo. Sono disposto a firmare una ordinanza ma abbiamo un Dpcm. In ogni caso i teatri, cinema e tutti i centri aggregazione legati alla cultura saranno trattati in modo paritetico".

Il presupposto, ribadisce il governatore Veneto, è che i cittadini facciano uso dei dispositivi di sicurezza: è già previsto dal Dpcm, ma Zaia ha disposto che le mascherine siano usate non solo all’interno degli esercizi commerciali, bensì anche per strada: "La multa da 400 a 3mila euro per aver infranto l’obbligo dell’uso dei dispositivi di sicurezza - e in primis della mascherina - non l’ho inventata io - ricorda - È prevista dal decreto legge del 26 marzo. Rispetto all’ultimo Dpcm in Veneto abbiamo previsto l’obbligo sempre quando si esce di casa, ed è una scelta che va a salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Si tratta di una scelta di responsabilità".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO