Crimi: "Sfiducia a Bonafede? Attacco strumentale al governo"

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Vito Crimi, capo politico del Movimento 5 Stelle, scende in campo in difesa del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Domani in Senato saranno discusse le mozioni di sfiducia nei confronti di Bonafede promosse dal centrodestra e da Emma Bonino di +Europa: "Credo che siano solo un attacco strumentale al governo - dichiara Crimi a "Start" su Sky Tg24 - Sono stupito che nel momento in cui il Paese sta pensando a come ripartire, si voglia mettere il Parlamento nell'imbuto di una mozione di sfiducia verso il ministro della Giustizia".

Insomma, il capo politico (provvisorio) del M5S accusa le opposizioni di scarsa responsabilità in un momento delicato, ma al contempo è convinto che la maggioranza non si muoverà di un millimetro. "Comunque sono convinto che la maggioranza voterà compatta. Bisogna dirlo con chiarezza, il ministro Bonafede è il nostro capo delegazione al governo ed è un ministro importante. Quindi - continua Crimi - se qualcuno dalla maggioranza ritiene di votare la sfiducia a Bonafede, è come se votasse la sfiducia al governo. Credo che sia abbastanza evidente, per cui sono convinto che non ci saranno sorprese".

Crimi e il limite di due mandati


Difficile, praticamente impossibile, dunque, pensare che il governo Conte 2 cada proprio in questo momento, anche se il Movimento 5 Stelle continua ad essere attraversato da un acceso dibattito interno. Si parla tanto, tra le altre cose, del limite dei due mandati, che secondo il capo politico "c'è e rimane", anche se l’interpretazione può essere modificata. "Noi abbiamo già aperto in questo senso - sottolinea ancora Crimi - dicendo che il mandato di consigliere comunale è un mandato di servizio, che comporta un tale sacrificio, che non ha né entrate economiche né interessi di nessun tipo da poter gestire e che quindi non va conteggiato come mandato di professionismo della politica", ha affermato Crimi.

Di conseguenza, "chi ha fatto il consigliare comunale può benissimo svolgere due mandati parlamentari o da consigliere regionale. In ogni caso, come in tutte le cose che riguardano il M5S, c'è una riflessione in atto e alla fine lasceremo la parola ai nostri iscritti. Nessuno farà forzature. Noi abbiamo questo brutto vizio, quando c'è da fare una scelta ci rivolgiamo ai nostri iscritti, facendoli votare. È un vizio che gli altri partiti non hanno. Questa è una linea che ci ha sempre aiutato, dandoci la linea e la scelta migliore da fare nel momento giusto", conclude.

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