Zaia: "Vedo foto e video di movida folle: li aspettiamo alle porte degli ospedali"

Governatore del Veneto Luca Zaia -linee guida inail non si apre

La grande riapertura del 18 maggio scorso è accompagnata da centinaia di foto e video di persone che hanno ripreso la cosiddetta movida non sempre rispettando le regole necessarie in questo momento: distanziamento sociale e mascherina sul volto.

Oggi è stato il governatore del Veneto Luca Zaia, sempre molto diretto, a lanciare l'ennesimo monito:

Ho visto foto e video di cittadini con spritz in mano e senza mascherina, se i contagi ripartono richiudiamo tutto, è questo che vogliamo? Non ho nulla contro la festa, ma divieto di assembramenti e l'uso della mascherina sono la conditio sine qua non, i salva vita per la tutela dei cittadini.

E, ancora:

Ieri sera un amico mi ha mandato queste foto con un sacco di persone senza mascherina e lo spritz in mano: gli ho risposto: "Li aspetteremo davanti alle porte dell'ospedale. È strano e assurdo che un presidente della Regione ricordi ogni giorno, da mesi, l'importanza di indossare la mascherina. Faccio appello a far quadrato e a rispettare le regole.

Sono settimane, in effetti, che Luca Zaia sostiene la riapertura nel totale rispetto delle regole, arrivando anche ad emettere un'ordinanza che impone l'utilizzo obbligatorio della mascherina anche all'aperto in tutta la Regione.

Zaia sembra voler dare un ultimatum ai cittadini:

Se il virus ci contagia noi riempiamo gli ospedali, forse qualcuno non lo ha capito. Io non sono chiamato a fare prediche paternalistiche, ma vi dico che le regole sono chiare, il rischio che corriamo è il ricontagio. In 10 giorni io li vedo i contagi: se aumentano richiuderemo tutto bar, ristoranti, le spiagge, e torneremo a chiuderci in casa col silicone, è questo che vogliamo? Allora serve un minimo di impegno. Anche perché si tratta di un sacrificio a tempo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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