Boccia: “Da 3 giugno no a spostamenti tra regioni ad alto rischio”

“Se una regione è ad alto rischio è evidente che non può partecipare alla mobilità interregionale”.

Francesco Boccia

Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali, oggi è stato in audizione alla Commissione Federalismo fiscale della Camera e ha spiegato un punto ben preciso di questa Fase 2, in particolare quello relativo agli spostamenti tra regioni:

"L’ipotesi di programmare le riaperture interregionali dal 3 giugno è stata ufficializzata ma a condizione che si rispettino i dati del monitoraggio: se una regione è ad alto rischio è evidente che non può partecipare alla mobilità interregionale"

Boccia ha aggiunto

"Un Paese che si rimette in cammino non poteva non avere regioni più autonome nel decidere su cosa aprire e in quanto tempo. Il governo centrale ha dato la facoltà non l’obbligo: non abbiamo detto ‘dovete aprire’, abbiamo detto ‘potete aprire a condizione che’. Autonomia significa responsabilità, ogni regione si assume la responsabilità di riaccendere gli interruttori con gradualità"

Alla luce di quanto avvenuto con alcune regioni, in particolare la Campania guidata da Vincenzo De Luca, Boccia ha precisato:

“È inevitabile che ci siano regioni che decidono di riaprire alcune attività qualche giorno dopo. In una vicenda come questa non vince la fretta ma la valutazione saggia dei numeri e nessuno deve avere fretta"

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