Conte alla Camera: "Se il peggio è alle nostre spalle lo dobbiamo ai cittadini"


Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è recato questa mattina alla Camera dei Deputati per l'informativa urgente sulle misure per la nuova fase relativa all'emergenza epidemiologica da COVID-19 e, nel prendere la parola, ha voluto ricordare quanto già affermato nei giorni scorsi, ora più importante che mai di fronte alle numerose immagini di assembramenti da una parte all'altra del Paese:

In questa fase più che mai resta fondamentale il rispetto delle distanze di sicurezza e ove necessario l'uso delle mascherine. Non è il tempo dei party, delle movide, e degli assembramenti. Il rischio di un aumento della curva del contagio è calcolato, altrimenti non saremmo mai stati in condizione di ripartire senza vaccino.

Conte, a pochi giorni dalla grande riapertura, difende la scelta del lungo lockdown imposto ai primi di marzo:

Forse non tutti avrebbero allora assunto decisioni così sofferte suscettibili di incidere su alcuni diritti fondamentali, tuttavia dopo tre mesi esatti dal primo caso possiamo affermare in coscienza di aver compiuto la scelta giusta.

Anche in questa sede il premier ha voluto elogiare il comportamento dei cittadini italiani, grazie al quale si è riusciti a limitare sensibilmente la diffusione del contagio:

Gli italiani hanno pienamente compreso il rischio di un virus insidioso e sconosciuto, hanno condiviso un grande sforzo per contenerlo e mitigarlo. Le misure, tranne alcune eccezioni prontamente sanzionate, sono state ovunque rispettate con disciplina e consapevolezza. Se oggi possiamo dire che il peggio è alle nostre spalle lo dobbiamo ai cittadini, che hanno compiuto sacrifici e modificato le loro abitudini di vita.

Con la grande riapertura del Paese, però, sarà inevitabile registrare un nuovo aumento dei contagi, anche se in modo più contenuto rispetto alla prima fase dell'emergenza:

Siamo consapevoli che la nuova fase potrà favorire l'aumento della curva del contagio in alcune zone. Lo terremo sotto osservazione e siamo pronti a intervenire. È un rischio calcolato, un rischio che dobbiamo accettare perchè non possiamo fermarci in attesa di un vaccino.

A questo proposito il premier ha anticipato che dal 25 maggio saranno possibili i test sierologici volontari svolti a campione e ricordato che tra gli strumenti che saranno messi in campo nei prossimi giorni si sarà anche l'app Immuni per il tracciamento dei contatti: "Il governo ha introdotto una disciplina per realizzare la app Immuni nel pieno rispetto della privacy e della sicurezza nazionale. Nei prossimi giorni partirà la sperimentazione su questa nuova applicazione, i dati verranno usati solo per la tracciabilità del virus".

Parlando invece della crisi economica legata alla pandemia da COVID-19, il premier Conte ha precisato che il DL Rilancio pone le basi per la ripartenza, ma spetterà al Parlamento il compiuto di modificare e migliorare il testo:

Siamo consapevoli che la riapertura non è sufficiente a riattivare il motore dell'economia e davanti allo choc serve un'azione costante, efficace dello Stato. Con il dl Rilancio abbiamo messo le basi per la ripartenza.


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