Virus, Pechino: "Rischio nuova guerra fredda con gli USA"

Venti di guerra fredda tra Cina e Stati Uniti. Le tensioni tra le due superpotenze globali, già alte per la guerra dei dazi, si sono acuite fino ai massimi livelli con la pandemia di Covid-19 originatasi dal paese asiatico e che secondo Donald Trump sarebbe frutto di un virus creato in laboratorio. Un'accusa priva di evidenze scientifiche, come spiegato anche dal famoso epidemiologo Anthony Fauci.

L’amministrazione USA, più concretamente, accusa Pechino di colpevoli ritardi nel lanciare l’allarme a livello mondiale, anche se poi negli Stati Uniti il lockdown è stato proclamato piuttosto tardi, a metà marzo.

In proposito secondo uno studio della Columbia University, riportato dal New York Times, si sarebbero evitate 36.000 morti (su oltre 97.000 vittime totali negli USA ad oggi) se il Paese fosse stato "chiuso" l’1 marzo.

Sulla scia di settimane di attacchi da parte di Trump, di politici repubblicani e altri esponenti dell'amministrazione, non suffragati da prove in merito all’origine non naturale del Covid-19, il ministro degli Esteri di Pechino Wang Yi definisce oggi il rapporto tra i due paesi "a un passo da una nuova Guerra fredda".

Secondo Wang Yu "gli Stati Uniti devono rinunciare a voler cambiare la Cina e rispettare la sua volontà di sviluppo nazionale", inoltre i due Paesi "non dovrebbero avere conflitti" ma "cooperare in una logica di rispetto reciproco".

Dieci giorni fa Trump aveva minacciato di "rompere l'intera relazione" con la Cina, aggiungendo di essere "molto deluso" dalla reazione cinese alla pandemia: "Potevano fermarla".

Du ultimo Washington ha accusato la Cina di tentativi di hackeraggio finalizzati a rubare la proprietà intellettuale americana sulle cure e sul vaccino contro il coronavirus. Solo l'ennesima "calunnia" per Pechino.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO