Pil italiano in caduta libera, Confcommercio: -24% ad aprile. Il 67% degli italiani pessimista

Pil italiano primo trimestre 2020 caduta libera

Sotto la scure dell’epidemia di coronavirus e del conseguente lockdown, il calo tendenziale del Pil italiano nel primo trimestre 2020 è del 4,8%, con cadute stimate ad aprile e maggio rispettivamente del -24% e del -16%.

Così spiega l’Ufficio Studi di Confcommercio, secondo cui particolarmente preoccupante è che la "crisi da Covid-19 si è abbattuta su un’economia già fortemente debilitata: tra il 2007 e il 2019, infatti, ciascun italiano ha perso oltre 21.600 euro di ricchezza. Un conto molto salato, prevalentemente a causa delle forti perdite di ricchezza immobiliare e finanziaria, alla cui cifra complessiva contribuisce anche una significativa contrazione di consumi pari a circa 900 euro procapite".

Per questo: "Non deve quindi stupire se, partendo da questo scenario-base, acuito dalla crisi originatasi con la pandemia e il conseguente periodo di lockdown, l’impatto sulla fiducia delle famiglie sia stato piuttosto pesante. Dopo 6 anni, infatti, il saldo tra ottimisti e pessimisti torna a registrare valori negativi di entità mai raggiunta prima. Gli ottimisti, in aumento dal 2013, si dimezzano scendendo al 22,4%, mentre aumenta la quota di pessimisti che si attesta al 52,8%, più del doppio rispetto al 2019".

Confcommercio sottolinea che lo sconforto legato all’emergenza sanitaria e le sue ricadute economiche hanno portato le percentuale dei pessimisti, rispetto alla situazione del Paese, al 67,5%, peggio delle prospettive sulla propria famiglia, improntate solitamente a una maggiore fiducia.

"È evidente che questo diffuso senso di sfiducia sia alla base delle preoccupazioni circa il proprio lavoro e il proprio reddito" spiega ancora l’associazione. La paura di perdere il lavoro o di vedere ridotta/compromessa la propria posizione reddituale preoccupa il 57,4% degli italiani.

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