Ministro Speranza: “Fondamentale che italiani rispondano a test sierologici”

Il ministro della Salute ha rilasciato un’intervista a SkyTg24 parlando anche di tamponi, dell’App Immuni e della riapertura delle scuole a settembre.

Roberto Speranza

Il ministro della Salute Roberto Speranza oggi ha scritto sulla sua pagina Facebook:

“Sono stato oggi alla sala operativa della Croce Rossa Italiana in cui sono gestite le chiamate ai 150.000 cittadini selezionati da Istat per l’indagine sierologica. Così avremo presto una mappatura affidabile della diffusione del virus nel nostro Paese. La Croce Rossa sta facendo un lavoro prezioso, ma per avere risultati affidabili è fondamentale che tutte le persone chiamate partecipino all’indagine”

In una intervista rilasciata a SkyTg24, poi, Speranza ha ribadito:

“È necessario e fondamentale che le persone che verranno contattate dalla Croce Rossa per i test sierologici rispondano positivamente alla chiamata. La chiamata potrà arrivare anche al cellulare. Avere questi risultati consentirà ai nostri scienziati di avere un'arma i più di conoscenza dell'epidemia nel nostro Paese”

E sempre nella stessa intervista ha toccato anche altri temi caldi come quello delle scuole che riapriranno a settembre:

“A settembre senz'altro le scuole riapriranno. Anche io sono padre di due bimbi che vogliono abbracciare i loro compagni e la loro maestra ma abbiamo dovuto fare delle scelte. Stiamo lavorando in queste ore per una ripartenza in massima sicurezza”

Ha detto che le scuole superiori torneranno a settembre per tutti, ma ha aggiunto che bisognerà stare molto attenti alla seconda ondata del virus:

“La seconda ondata è temuta dagli scienziati di tutto il mondo. È ricorrente nella storia delle pandemie e non può essere sottovalutata. Dobbiamo farci trovare pronti, guai a pensare che la sfida sia finita”

Il ministro ha commentato i numeri attuali:

“Oggi i nostri dati non sono quelli delle settimane passate, siamo ancora in una fase in cui c'è bisogno della massima prudenza e cautela ma è senz'altro vero che i numeri con cui abbiamo a che fare sono più contenuti. Ieri, ad esempio, abbiamo avuto 300 casi positivi. Ci sono stati giorni nel mese di marzo in cui si arrivava a 5-6000 casi. Oggi abbiamo numeri che sono 15-20 volte più piccoli rispetto al passato”

Sui tamponi e il tracciamento Speranza ha detto:

“Se l'analisi sierologica risulta positiva, significa che la persona ha avuto contatti con il virus nei giorni precedenti e in quel caso non si può escludere che la carica virale sia ancora presente. Quindi, noi chiediamo alle aziende sanitarie che nel più breve tempo possibile facciano un tampone per avere certezza del fatto, ovvero che la persona ha ancora la carica positiva all'interno del suo organismo. Su questo c'è un lavoro in corso da settimane nelle nostre Regioni per essere più rapidi nel tracciamento”

Inoltre il ministro ha confermato che l’App Immuni è ormai in dirittura d’arrivo:

“Siamo nelle battute finali. Abbiamo fatto un lavoro molto accorto, ci auguriamo che il maggior numero di italiani la scarichi. Sarà uno strumento in più, un pezzo di una strategia complessiva. C'è un confronto in corso con le Regioni che poi avranno un ruolo determinante. Ma non basta un solo punto, c'è bisogno di una strategia che comprende la app, i test sierologici, il rafforzamento del nostro sistema ospedaliero, e anche dell'assistenza territoriale e domiciliare”

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