Trump contro Twitter: il presidente USA minaccia di chiudere i social network

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Fin dal suo insediamento il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha utilizzato il proprio profilo Twitter per tutte le sue comunicazioni ufficiali, ma questo stretto legame rischia di cambiare dopo che il social network, nell'ambito della lotta alle fake news, ha classificato due tweet di Trump come "potenzialmente fuorvianti" perché contenenti informazioni non veritiere o inesatte.

Non è certo la prima volta che Donald Trump viene accusato di aver diffuso fake news o informazioni inesatte a proprio vantaggio, ma è la prima volta che a farglielo notare non è la stampa che lui definisce "avversaria", ma il social network da lui usato in modo ossessivo più volte al giorno.

E così, come ci si poteva aspettare, Trump è partito all'attacco di Twitter. Via Twitter, ovviamente:

I repubblicani sentono che le piattaforme dei social media mettono completamente a tacere le voci dei conservatori. Li regoleremo duramente oppure li chiuderemo perché non possiamo permettere che questo accada. Abbiamo visto cosa hanno cercato di fare, senza successo, nel 2016. Non possiamo permettere che ciò accada di nuovo, in maniera più sofisticata, così come non possiamo permettere che elezioni via posta diventino un metodo radicato nel Paese. Tutti potrebbero imbrogliare, falsificare e rubare quelle schede. Vincerà chi barerà di più, come i social media.

Il riferimento al voto via posta non è affatto casuale. I tweet di Trump indicati da Twitter come potenzialmente fuorvianti erano proprio un attacco alla decisione del governatore di California di inviare a casa dei cittadini le schede per votare da remoto in questo periodo di emergenza sanitaria e distanziamento sociale, una situazione gravissima negli Stati Uniti anche a causa del comportamento dello stesso Trump che, fin dal principio, ha deciso consapevolmente di sottovalutare l'entità dell'emergenza e la gravità della pandemia.

Ora, come accade puntualmente con chi critica pubblicamente Trump, Twitter è accusato di essere contro i repubblicani e contro lo stesso Trump, di voler censurare le idee dei repubblicani statunitensi e di violare il diritto alla libertà di parola, quando quello che il social network ha fatto è stato invitare gli utenti a fare le dovute verifiche di fronte ad una dichiarazione tutt'altro che chiara e veritiera.

Lo dimostra il fatto che i tweet del Presidente USA sono ancora lì. Il social network, come fa da tempo per contrastare le fake news, ha aggiunto un link per illustrare agli utenti come i servizi di fact checking indipendenti sostengono che quelle dichiarazioni ufficiali di Trump non corrispondano al vero, fornendo anche le fonti a sostegno di quelle accuse.

Trump, però, non è in grado di capire la differenza, resta convinto che quello da lui scritto corrisponda al vero e annuncia una possibile crociata contro i social network che vogliono "silenziare le voci più conservative". Che sia questo, a pochi mesi dalle elezioni USA, il canto del cigno della Presidenza di Donald Trump?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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