Conte: "Italia in prima linea contro il virus, grande aiuto dai Paesi amici"

giuseppe conte covid 19

Giuseppe Conte è intervenuto oggi all’evento 'Financing for development in the era of covid -19 and beyond' promosso dalle Nazioni Unite, Canada e Giamaica. Incassato il successo del Recovery Fund, il presidente del Consiglio italiano ha parlate dell’emergenza coronavirus quale problema di entità mondiale che non ha risparmiato nessuno. "L'umanità - ha esordito il premier - sta attraversando una crisi che non ha precedenti per dimensioni e portata: una crisi che non conosce confini e non risparmia alcuna regione, minaccia la salute pubblica ma sfida anche i nostri sistemi sociali ed economici".

Dopo ogni crisi c’è una ripartenza e in questo caso tutti i Paesi sono chiamati ad una risposta importante per trasformare la pandemia in opportunità, ma soprattutto per evitare che emergenze di questo tipo mettano nuovamente in ginocchio l’economia. "Il virus ha mostrato la nostra fragilità globale - aggiunge Giuseppe Conte - Dobbiamo ora rafforzare la nostra capacità di ripresa e i nostri sistemi sanitari, ma anche proteggere e ricostruire, su nuove basi, il nostro tessuto sociale ed economico. Dobbiamo trasformare questa crisi in un'opportunità per trasformare le nostre società". "La cooperazione internazionale, la visione comune e la solidarietà dei leader oltre i confini sono fondamentali per avere successo. L'Italia - prosegue - agirà di conseguenza: non solo perché crediamo fortemente in un multilateralismo efficace, ma anche perché sentiamo una responsabilità speciale", visto che il Bel Paese avrà la "prossima presidenza del G20".

L’Italia è stato uno dei Paesi più colpiti dal virus e forse perché anche uno dei primi, ha pagato uno scotto maggiore in termini di vite. La solidarietà però è scattata subito, evidenzia ancora il capo del governo. "Sin dall'inizio, l'Italia è stata in prima linea nella lotta contro il Covid-19. Durante l'apice della crisi, abbiamo ricevuto un grande aiuto dai nostri partner e amici internazionali. In cambio, vogliamo dare un contributo chiave ai nostri sforzi collettivi, come abbiamo dimostrato con il lancio e il finanziamento di 'Access to Covid-19 Tools Accelerator'. Questa è solidarietà in azione".

Una delle sfide è ora quella di evitare che nei Paesi in via di sviluppo il covid-19 causi un’ecatombe. "Il virus potrebbe colpire in modo sproporzionato i Paesi in via di sviluppo, con effetti devastanti nei mesi e negli anni a venire. Cinquecento milioni di persone potrebbero cadere in povertà. La crisi sanitaria potrebbe trasformarsi in una crisi alimentare, soprattutto in Africa e nei Paesi in via di sviluppo". Bisogna dunque agire con tempestività e decisione: "Questi Paesi hanno bisogno ora, più che mai, di uno spazio fiscale aggiuntivo. In questo spirito, l'Italia ha promosso e aderito all'iniziativa di sospensione del debito del G20", prosegue il premier. "Siamo pronti a sostenere ulteriormente la sostenibilità del debito e garantire la riduzione del debito. Inoltre, riteniamo che il finanziamento dello sviluppo e l'agenda d'azione di Addis Abeba siano fondamentali per promuovere un futuro sostenibile oltre il Covid-19".

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