Avellino, movida e cori davanti al sindaco: "Noi non siamo salernitani" - VIDEO

In un momento molto delicato per l'Italia in cui la grandissima parte dei cittadini sta ancora facendo sacrifici per limitare la diffusione del contagio, c'è anche chi è convinto che tutto sia già tornato alla normalità e chi, incaricato di controllare e far rispettare le norme di distanziamento sociale, si dimentica per un momento delle proprie responsabilità.

Nelle tarda serata di ieri ad Avellino centinaia di giovani e giovanissimi si sono ritrovati e si sono dati alla pazza gioia tra cori e pugni alzati al cielo. Un vero e proprio assembramento a cui ha assistito anche il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, che almeno stando alle immagini che arrivano oggi dal capoluogo dell'omonima provincia campana, si è divertito davanti a quella situazione potenzialmente pericolosa e in chiara violazione delle direttive regionali disposte da Vincenzo De Luca.

Tra i cori che si possono udire correttamente dai tanti video che circolano da ieri sera c'erano anche quelli che confermano la storica diatriba con la vicina provincia di Salerno, "Noi non siamo salernitani". Vincenzo De Luca, sarà un caso?, è proprio originario di Salerno.

Gianluca Festa, travolto questa mattina dalla bufera, si è difeso su Facebook spiegando di essersi "soffermato a salutare molti giovani che ho incontrato lungo il mio percorso, entusiasti per la ritrovata libertà":

C’è chi i giovani li attacca e demonizza. E non mi sembra abbia ottenuto risultati. Io con i giovani sono a mio agio, da sempre. Per questo ieri sera ho deciso di fare un sopralluogo nell’isola pedonale, per assicurarmi che anche la ripresa della movida fosse nel pieno rispetto delle regole. Devo dire che ho trovato un clima tranquillo e allegro. Mi sono soffermato a salutare molti giovani che ho incontrato lungo il mio percorso, entusiasti per la ritrovata libertà.
Ho colto questa bella occasione di incontro per stimolarli alla responsabilità e per spiegare loro che è bene essere ancora attenti, la libertà arriverà ma adesso bisogna continuare a seguire le regole in sicurezza. Mi sono trattenuto qualche minuto con loro, con fare scherzoso e goliardico: sono profondamente convinto che il dialogo sia sempre la strada maestra, che per comunicare con i giovani occorrano empatia ed ascolto, mai contrapposizione e rigidità.
A qualcuno dà fastidio che io sia a contatto con la mia gente? Qualcuno mi preferirebbe dietro a una scrivania a firmare norme restrittive?
Io sono il sindaco degli avellinesi. E dove c’è la vita di Avellino ci sono io. Guardate altrove, qui ci sono io a tenere tutto sotto controllo.

C’è chi i giovani li attacca e demonizza. E non mi sembra abbia ottenuto risultati. Io con i giovani sono a mio agio, da...

Posted by Gianluca Festa on Sunday, May 31, 2020

No, a qualcuno non dà fastidio che il sindaco di Avellino sia in contatto con la sua gente, anzi. E in qualunque altro momento nessuno avrebbe avuto alcun problema di fronte a quelle immagini.

Oggi, però, stiamo ancora vivendo una situazione di grave pandemia, con decine di esperti che dicono di tenerci pronti per la seconda ondata. E un primo cittadino che, di fronte ad un assembramento così grande, si diverte e scherza, non è l'esempio di cui si ha bisogno in questa fase.

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