Fase 3, Zaia punta alla piena capienza dei mezzi pubblici

I posti ridotti sul trasporto pubblico sono una costante in tutti i Paesi che si stanno lasciando alle spalle la prima e più violenta fase dell'epidemia. I dati che ogni giorno ci dicono che la situazione in Italia sta migliorando sono il risultato di un lungo periodo di chiusura e di un distanziamento sociale che viene rispettato più o meno ovunque. E se i dati sono così positivi è proprio grazie all'attenzione che milioni di cittadini hanno ogni giorno, dal tenersi a distanza dagli altri ove possibile ad indossare mascherine.

A poche ore dalla ripresa della circolazione tra le Regioni d'Italia, con alcune ormai COVID-free e altre in netto miglioramento rispetto alle ultime settimane, il governatore del Veneto Luca Zaia inizia già a pensare a ripristinare la piena capienza dei mezzi pubblici, come prima dell'inizio dell'epidemia.

È stato lo stesso Zaia, nella consueta conferenza stampa quotidiana, ad anticipare di volersi muovere affinché la piena capienza per i mezzi pubblici venga ripristinata in tutta Italia:

Scriverò a Stefano Bonaccini per chiedere che ci sia una presa di posizione comune di tutte le Regioni sul trasporto pubblico locale. Siamo convinti che se in automobile si gira in quattro o cinque con la mascherina, se non sei convivente, al ristorante idem nei mezzi pubblici bisogna tornare alle capienze originarie. È inutile vivere di romanticismo su queste cose perché treni non ce ne sono a sufficienza per il fabbisogno richiesto e così vale per tutto il trasporto pubblico.

Il numero di mezzi non è certo aumentato e ora che si riprenderà a circolare liberamente in tutto il Paese, il problema dei trasporti si fa più pressante. Zaia, però, sembra convinto che la vita riprenderà come prima. È bene ricordare, però, che la nuova normalità richiede dei sacrifici e se è vero che si potrà andare liberamente da nord a sud, si dovranno continuare ad evitare i luoghi affollati e gli assembramenti, e questo deve valere anche per il trasporti pubblico.

Abbiamo avuto 13mila visitatori a Venezia sabato e 20mila domenica. Oggi abbiamo un potenziamento con 27 treni. Se il 14 giugno torneremo al 90% del trasporto, non abbiamo treni di scorta aggiuntivi.

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