Casapound, sequestro preventivo della sede di Roma: reato di occupazione abusiva

Chiusa la sede barese di Casapound

A conclusione di un'indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma, la Procura della Repubblica di Roma ha chiesto ed ottenuto oggi il sequestro preventivo della sede di Casapound di via Napoleone III nella Capitale, lo stabile occupato dal 2003 che ormai da anni ospita 18 famiglie ed ha accumulato oltre 330mila euro di bollette non pagate.

Dopo l'obbligo di rimozione della scritta Casapound dalla facciata dell'edificio, oggi è arrivata la notifica del sequestro preventivo del palazzo da parte della Digos.

Il reato contestato ai militanti di Casapound è quello di occupazione abusiva dell'edificio di proprietà dell'Agenzia del Demanio. Alla notifica odierna dovrebbe seguire, non è chiaro con quali tempistiche, lo sgombero dell'intero edificio, che tornerà così nelle mani dello Stato.

La sindaca di Roma Virginia Raggi, intervenuta a La7, ha parlato di "un momento storico, una vittoria per la città", mentre è di massima soddisfazione il commento dell'ANPI, l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia:

Siamo contenti che questa iniziativa sia stata assunta. Ora aspettiamo l’evoluzione dal punto di vista giudiziario. Esprimiamo viva soddisfazione per il provvedimento che era stato richiesta dalla procura sulla base della nostra denuncia.

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